Matera, una discarica sotto al ponte Timmari
Discarica a cielo aperto a Matera. Anche una bici rosa per bimbi incastrata tra gli alberi, buste di immondizia e degrado eterno sotto il ponte Timmari-Santa Chiara. L’allarme di Francesco Morelli: «Salviamo il nostro territorio»
Matera è circondata da luoghi tutelati da riconoscimenti ambientali e dalla storia che nei secoli l’ha scelta proprio per queste caratteristiche.
Il valore, però, poco pesa per chi ogni giorno sceglie alcune zone per usarle come discariche. Lo dimostra l’impegno che Francesco Morelli mette ogni giorno per difendere il territorio con i suoi “reportage su due ruote”.
Sul profilo facebook del professore materano, infatti, fa mostra di sé un video girato nella zona che si trova sotto il ponte sulla Timmari-Santa Chiara.
LA DISCARICA SOTTO AL PONTE TIMMARI-SANTA CHIARA NEL REPORTAGE DI FRANCESCO MORELLI
Le immagini dimostrano chiaramente l’uso indiscriminato che qualche cittadino fa di un luogo apparentemente abbandonato che in questo caso , mostra il suo lato più vergognoso. Tra i rami di un albero, incastrata come per magia apparentemente in bilico, c’è una bicicletta. Rosa, evidentemente destinata a un bambino, sembra sospesa nell’aria, risultato del gesto di un incivile che non è stato nemmeno in grado di farle compiere il “viaggio” completo. C’è da chiedersi se si tratti di un regalo non gradito o, se, una nuova bicicletta in arrivo abbia costretto a disfarsi in qualsiasi modo di quella vecchia.
UNA VECCHIA BICI, BUTTATA E ORA SOSPESA TRA LE MACERIE
Una bambina su quelle due ruota, forse, ci è stata. Ha giocato, forse è caduta nelle prime volte, ha sorriso, è cresciuta guidandola.
Un diritto che, decidendo di cambiarla, avrebbe potuto regalare a qualche altro piccolo meno fortunato.
Invece qualcuno ha scelto che un’area verde sarebbe stata la sua tomba migliore e che un volo di alcuni metri avrebbe aggiunto adrenalina al gesto.
Pochi alberi più in là, enormi buste nere piene di rifiuti, fermate anch’esse dagli alberi diventati anche in questo caso muro di contenimento per gli sporcaccioni di turno.
Guardando più in basso, come ha fatto direttamente Morelli, il panorama è ancora più desolante fra copertoni, bacinelle in plastica, rifiuti di ogni genere che mostrano il volto peggiore del territorio.
TIMMARI – SANTA CHIARA, TRATTO DI STRADA CHIUSO DA TEMPO
Il paradosso, uno dei tanti in questo caso, è che quel tratto di strada è chiuso al traffico da tempo. Chi, dunque, decide di usarlo per gettare rifiuti che sarebbe troppo faticoso portare nei centri di raccolta, compie un percorso a piedi pur di profanare quei luoghi, eliminando oggetti o rifiuti che non vuole.
La civiltà vive anche in questo caso uno dei suoi momenti più bassi ma non il solo.
Nelle sue escursioni in bicicletta, infatti, Morelli ha scoperto tanti altri luoghi in cui spesso gli occhi pubblici non arrivano.
LA DISCARICA A CIELO APERTO
Nell’agosto del 2024 la stessa zona era già stata scoperta piena di rifiuti, come conferma Morelli: «Da allora però – spiega – devo ammettere che la quantità di immondizia era diminuita. Credo qualcuno abbia pulito ma ora sembra stia ricominciando tutto di nuovo». Lì vicino, come scrisse nel 2016 il giornalista Pasquale Doria c’erano le vestigia abbandonate di un ponte romano.
Un luogo che non meriterebbe l’affronto di essere usato come pattumiera ma che, nel silenzio di molti, rischia di essere dimenticato.
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