Matera, ancora un altro incendio a Serra Rifusa
Da oltre un anno il quartiere di Matera è sotto il tiro dei roghi: un altro incendio a Serra Rifusa a distanza di qualche mese dall’ultimo. Le fiamme sfiorano le abitazioni
Non si tratta più di una coincidenza ma di quello che a tutti i un sistema. Quello che con un piccolo innesco riesce a “fare pulizia”. In caso contrario la collinetta di Serra Rifusa potrebbe essere considerato il rione più pericolo della intera città di Matera.
Ancora una volta ieri, a distanza di qualche mese dall’ultimo rogo più o meno nella stessa zona, alle due del pomeriggio di ieri (orario più utile per non essere notati, ndr.) le fiamme hanno cominciato a propagarsi e le chiamate di soccorso degli abitanti della zona sono aumentate progressivamente.
Spiega Marilisa D’Ercole presidente del Gruppo volontari per l’ambiente di Matera: «Siamo stati attivati dalla sala operativa regionale in seguito alle tante segnalazioni che nel frattempo stavano arrivando dai residenti della zona. In quarto d’ora la nostra squadra è arrivata sul posto – aggiunge – seguendo anche il percorso del fumo che arrivava dal quartiere. In via dei Messapi, davanti ad alcune abitazioni, c’erano fiamme importanti e lì siamo intervenuti per evitare che il fuoco raggiungesse le case». Il fattore tempo è stato fondamentale e come sempre il lavoro dei Volontari ha dovuto tenere in considerazione molti elementi. «Come sempre ci siamo prodigati per intervenire nonostante a un certo punto dovevamo anche affrontare le auto dei cittadini per fortuna poi deviate dalla Polizia locale che è intervenuta a supporto». Dalla centrale operativa, infatti, hanno confermato che la direzione ha fatto concentrare gli agenti in servizio a Serra Rifusa.
I PROVVEDIMENTI DA PRENDERE
Complicati poi gli interventi per via del vento che in quelle ore spirava forte su Matera. «Ogni folata di vento riaccendeva piccoli focolai che però con l’aiuto dei vigili del fuoco sono stati messi sotto controllo». Nel pomeriggio i vigili del fuoco hanno spento le fiamme e hanno riportato la situazione alla normalità. Tuttavia l’episodio di ieri — che si aggiunge a quelli avvenuti quest’anno e lo scorso anno — impone l’installazione di un sistema di videosorveglianza nella zona, dove chi agisce usa peraltro un metodo che somiglia molto a quello dei roghi precedenti.
Serra Rifusa che sta vivendo un periodo di positività rispetto al suo futuro con i lavori nel centro polivalente e la riqualificazione dell’area, non può continuare a essere devastata dalle fiamme. Evitato il peggio grazie agli interventi ma se si vuole davvero bene a uno dei rioni con il maggior patrimonio di verde a disposizione, bisogna evitare a tutti i costi che questi episodi di ripropongano rischiando che, al contrario di ciò che è accaduto, il fuoco possa raggiungere abitazioni e famiglie.
La densità di popolazione del quartiere, infatti è particolarmente alta e oltre alle abitazioni nelle vicinanze ci sono anche strutture alberghiere, centri commerciali e luoghi nei quali i residenti e non solo si recano per effettuare acquisti. Un quartiere vivo, dunque, che non merita l’abbruttimento nel quale qualcuno vuole farlo precipitare.
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