Basilicata

Matera 2026, in arrivo oltre 9 milioni di euro

Matera 2026, tra gli obiettivi per il nuovo anno quasi tutto ruota intorno alla Capitale mediterranea. Nicoletti: «Ci sono anche 1,5 della Casa delle Tecnologie che gestirà la Fondazione»


Oltre nove milioni complessivi per Matera Capitale mediterranea della cultura e del dialogo.
Con eventi e appuntamenti che spazieranno dalla cultura allo sport, all’innovazione, al cinema e all’archeologia.

MATERA 2026 OLTRE NOVE MILIONI IN ARRIVO

Un milione dei tre messi a disposizione dalla Regione sarà destinato alla Rai e ad una serie di appuntamenti e una sorta di filo diretto così come era stato nel 2019.
È l’anno da Capitale a prendere la scena quasi completamente nel corso della conferenza stampa voluta dal primo cittadino Antonio Nicoletti alla presenza dell’intera giunta che è servita anche per disegnare alcuni numeri e ribadire alcune necessità emerse già negli ultimi giorni.
Ma i riflettori sono quasi per intero (una forza o un limite lo dirà il tempo) per Matera 2026.
Per tutto il resto del programma c’è molto poco almeno nelle parole spese in questa fase embrionale dell’anno. Il primo punto sottolineato dal sindaco spiega come il totale della cifra arrivi a oltre 9 milioni di euro.

GLI ACCORDI STIPULATI

«È stato stipulato un accordo della Casa delle Tecnologie emergenti con il Cnr che apre stabilmente a Matera una sede del Cisc (Centro interdipartimentale scienze della città) e che sarà molto utile per supportare le scelte dell’Amministrazione comunale in analisi di pianificazione.
Gestiremo al meglio un grande patrimonio di informazioni da tradurre poi in scelte» ha spiegato il sindaco. L’altra novità è che «grazie ad una interlocuzione con il Mimit è stata data la possibilità di utilizzare i fondi rimanenti della Casa delle Tecnologie anche durante il 2026 e abbiamo individuato la Fondazione Matera Basilicata 2019 come gestore di queste somme nell’ambito del programma del 2026 in maniera tale che le cifre venissero messe in sicurezza».

MATERA 2026, DA DOVE ARRIVANO I FONDI

«Insomma sono 4 milioni dal Governo, 3 dalla Regione di cui uno per la Rai, 1,5 dalle risorse della Cte che confluiscono nell’appuntamento di Matera e poi le risorse già messe a disposizione dal Comune per 500.000 euro. In più siamo pronti se dovesse essere necessario e concordemente con le associazioni cittadine a destinare una parte delle somme derivanti dalla tassa di soggiorno per rimpinguare questa cifra».

IL DIALOGO TRA UE E MAROCCO

Il sindaco ha confermato la voglia di riutilizzare alcune strutture cittadine e il compito assegnato di riaprire un dialogo tra Ue e Marocco o più nello specifico tra Italia e Marocco con una «serie di progettualità dall’archeologia alla musica che possono costituire un punto di riferimento attraverso la collaborazione con l’unità di missione Mattei o la stessa ambasciata in Marocco».

I NUMERI DEL CAPODANNO

Quanto al Capodanno è toccato all’assessore Orsi dare alcuni numeri. «Sold out in tutta la serata. Transitate 8-9mila persone in piazza complessivamente con un cambio di platea durante le ore dell’evento. Aver riportato capodanno in piazza è un fiore all’occhiello. Resterà anche in futuro in piazza. L’artista è piaciuto ai giovani e meno giovani. Utilizzate le stesse risorse degli anni precedenti».

MATERA 2026, LA RIAPERTURA DELLA CAVA DEL SOLE

La stessa Orsi ha parlato di una possibile riapertura tra giugno e settembre della Cava del Sole.
Quanto alle opere pubbliche il tentativo in atto è quello di chiudere entro marzo, data inaugurale dell’evento di Matera 2026 almeno la pavimentazione di piazza della Visitazione rendendola fruibile anche se i tempi previsti dal cantiere sono per giugno.
Stesso sforzo è in atto per il teatro Duni.
Sulla gestione confermato un impegno attivo ma il tempo darà conferme circa la fruibilità di questa come di altre strutture cittadine.
Altri due gli elementi interessanti che riguardano la volontà di avviare un dialogo sull’intera area di Piccianello con riferimento al futuro dell’area Barilla.
E che a breve dovrebbe esserci anche l’inaugurazione della struttura del “Dopo di noi” di via Conversi che l’assessore Braia ha definito imminente.
Infine Timmari per cui è arrivato un finanziamento di 100.000 euro dalla Finanziaria su emendamento del senatore Rosa che servirà per garantire un intervento urgente nella scuola rurale utilizzata a Timmari e che ha bisogno di aggiustamenti immediati.


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