Basilicata

Matera 2026, “Immersioni”: cultura e dialogo all’insegna della pace

Matera capitale della cultura 2026, cerimonia d’apertura conclusa, ora può partire il programma “Immersioni” sviluppato su quattro filoni principali


E’ passata la “sbornia” di attenzione mediatica derivante dalla cerimonia inaugurale di Matera 2026 capitale mediterranea della cultura e del dialogo. Parole che evocano evidentemente un messaggio di pace e di costruzione di un percorso comune e condiviso. Un percorso che può portare la cultura a provare a superare barriere e ostacoli che invece oggi si frappongono davvero al dialogo tra le democrazie di molti paesi anche e soprattutto lungo il bacino del mediterraneo. E’ questo il senso di un anno che Matera si appresta a vivere con un ampio sostegno istituzionale e con una voglia di continuare a svolgere un ruolo di guida e di riferimento per il Sud Italia.

A chiudere la cerimonia lo spettacolo luminoso dei droni sulla Murgia con Petra, Aqua, Viae, Caelum, quattro quadri simbolici che narrano memoria, natura, orientamento e visione. Lo spettacolo è stato così una drammaturgia luminosa in cui elementi naturali e simboli si sono intrecciati per offrire una lettura contemporanea e poetica di Matera: una città scolpita nella terra, attraversata dalla vita, guidata dal cammino e proiettata verso l’infinito.

IMMERSIONI

Il programma di questo 2026 che andrà avanti fino al 28 novembre nell’ambito delle “Terre immerse” vuole trasformare la Città dei Sassi in un laboratorio permanente che tiene insieme cultura e dialogo nell’area euromediterranea.
Il programma è strutturato in quattro grandi filoni tematici – chiamati “Immersioni”.
Un primo filone è quello delle Stratificazioni- il tempo con tra gli altri appuntamenti la mostra fotografica di Mimmo Jodice: uno sguardo d’autore sull’antichità e la memoria del bacino mediterraneo.

Un secondo filone è quello degli “Isolamento – lo spazio” con la conferenza internazionale “Mediterraneo, hub del cambiamento climatico”. Un terzo filone è quello delle “contaminazioni – la società” e prevede la mostra “Adriano Olivetti: Matera e il sogno di una impresa”: indagine sul legame tra cultura industriale, comunità e territorio, con il sostegno del Ministero della Cultura. Infine un quarto filone è quello delle “Transumanze – il movimento” con tra gli altri il ritorno dell’appuntamento con Materadio nel 2026: “la storica festa di Radio 3 RAI porta le voci della cultura oltre i confini fisici”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »