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Marty Supreme, la vera storia di Marty Reisman dietro il film con Timothée Chalamet

C’è una storia vera dietro Marty Supreme, il nuovo film con Timothée Chalamet alle prese con un personaggio tanto affascinante quanto poco noto al grande pubblico. Il progetto, diretto da Josh Safdie e nelle sale italiane dal 22 gennaio, prende spunto dalla vita di Marty Reisman, figura leggendaria del ping pong americano, la cui traiettoria ha ispirato il racconto cinematografico.

Reisman non è stato un campione nel senso più canonico del termine. Cresciuto a New York, ha imparato a giocare a ping pong lontano dalle palestre e dai circuiti ufficiali, tra parchi, cortili e partite improvvisate in cui si scommettevano pochi dollari. È lì che ha sviluppato uno stile diretto, istintivo e poco ortodosso, destinato a distinguerlo per tutta la carriera.

I risultati più importanti sono arrivati in età adulta, quando Reisman ha vinto diversi titoli nazionali tra gli anni Cinquanta e Settanta, diventando una presenza riconoscibile non solo per le vittorie ma per l’atteggiamento da outsider e per il gusto della performance. Amava sfidare avversari più giovani, spesso battendoli grazie all’esperienza e a una notevole capacità di lettura del gioco.

Marty Reisman nel 1945.

Marty Reisman nel 1945.

Bettmann


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