Martina Colombari, Alessandro e Achille Costacurta: la notte con i City Angels
«Sono un grande tifoso dei City Angels. Fanno qualcosa di eccezionale e chi vive a Milano lo sa bene», con queste parole Alessandro «Billy» Costacurta racconta a Repubblica la notte trascorsa insieme al figlio Achille e alla moglie Martina Colombari sul bus degli angeli che fa ogni sera il giro della città per dare cibo, bevande e abiti a chi vive per strada.
«Già l’anno scorso io e mia moglie avevamo fatto il cenone di San Silvestro in un oratorio insieme a un nostro caro amico, lo chef Filippo La Mantia. L’avevamo aiutato a cucinare per una quarantina di ragazzi. Quest’anno Martina, che è in contatto con i City Angels, mi ha detto che Mario Furlan avrebbe potuto offrirci questa possibilità e abbiamo subito accettato con entusiasmo. Abbiamo avuto anche la fortuna di condividere l’esperienza con Achille», ha detto l’ex calciatore che ha raccontato di come per il figlio sia uscito arricchito da questa esperienza.
«Ho visto mio figlio veramente felice. Evidentemente ha visto quanto siamo sereni e appagati io e mia moglie quando rientriamo a casa dopo aver fatto volontariato: io faccio parte di Abio, l’Associazione per il bambino in ospedale, e Martina ha fatto vari viaggi a Haiti con la Fondazione Francesca Rava. Ha voluto provare anche lui e alla fine della serata mi ha detto che è convinto di aver passato un Capodanno migliore di quello di tanti suoi coetanei».
La famiglia ha preparato i sacchetti con il cibo e gli indumenti alla stazione Centrale e poi sono andati in piazza Fontana e in altri punti della città. Costacurta non risponde alle critiche social su fatto che la beneficenza si fa in silenzio. «Ritengo sia giusto che ci siano tante opinioni diverse. Credo che chi ha la nostra visibilità debba divulgare queste esperienze perché può diventare un esempio».
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