Friuli Venezia Giulia

Marialisa Povegliano con Ferro e terra






Marialisa Povegliano vive e lavora a Feletto Umberto. Nel suo laboratorio d’arte-atelier unisce argilla, ferro e legno: antichi materiali vengono trasformati in creazioni contemporanee. Con le sue opere ci permette di partecipare alle emozioni che prova e che esprime principalmente con la rotondità di forma. Possiamo interpretare ciò che osserviamo e dare un nostro personale significato perché, oltre che opere libere da spigoli, sono anche opere sempre libere da limiti emotivi e a volte anche dal limite che il titolo darebbe loro. Ferro e terra sono una fonte di inesauribile energia e creatività. Ogni lavoro racchiude una storia le cui fasi creative sfuggono dalle mani per essere riportate sulla materia e combattere con essa e allo stesso tempo con la forma. Far dialogare ferro, terra, colori e legno è quello che a Marialisa riesce meglio.  Marialisa Povegliano è una persona molto impegnata nel sociale e nel volontariato. Collabora da oltre trent’anni con l’Università della terza età, con associazioni di volontariato e con istituti scolastici di vario grado dove porta la sua esperienza nella lavorazione dell’argilla.

Numerose le esposizioni.
Le più recenti e significative sono: 
– Castelfranco Veneto (TV) – “Internazionale d’Arte Contemporanea Premio Giorgione” 
– Palazzo dei Carraresi (TV) nell’ambito della mostra “il pittore e la modella. Da Canova a Picasso”
– Palazzo dei Carraresi (TV) nell’ambito della mostra “Manciu l’ultimo Imperatore” 
– Villa Contarini, Piazzola sul Brenta (PD) – “ArtProtagonist”
– Palazzo Todesco, Vittorio Veneto (TV) – “Aspetti dell’arte italiana”
– Palazzo Ivancich (VE) – “Pro biennale Venezia”
– Palazzo dei Carraresi (TV) – “Aspetti dell’arte presente”
– Chiesa della Pietà Sestiere Castello, Riva degli Schiavoni (VE) – “Pro Biennale Venezia”
– Palazzo stampa di Soncino (MI) – “Pro Biennale Milano”
– Palazzo Belgrado (UD) – Mostra personale 
– Conegliano (TV), Palazzo Sarcinelli– “Aspetti dell’arte italiana presente”
Molte opere fanno parte di collezioni private.

























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