Maria De Filippi a Belve: bluff o opportunità?
Quando abbiamo saputo che Maria De Filippi sarebbe intervenuta a Belve abbiamo immaginato che Francesca Fagnani fosse riuscita lì dove molti avevano fallito considerando che, oltre a essere particolarmente schiva, è da un bel po’ di tempo che De Filippi non rilascia interviste. Sedersi su quello sgabello a rispondere a delle domande sulla sua vita era però obiettivamente troppo per una conduttrice che ha scelto per il momento di non parlare, ed è per questo che, pur di averla, Fagnani ha deciso di ritagliare per De Filippi un ruolo particolare e inedito: quello di intervistatrice della stessa Fagnani. Armata di agendina rossa (anche lei) e di un astuccio vecchio e consunto ereditato dalle scuole medie, Maria De Filippi formula delle domande a Francesca Fagnani che, dall’altra parte, si mostra divertita e, forse, in alcuni momenti anche un po’ a disagio.
Il problema è che Maria si siede su quello sgabello per appena 3 minuti di programma e poi si alza promettendo di tornare per le prossime puntate: l’effetto è quasi straniante perché, anziché una pillola di pochi istanti, si poteva pensare a una costruzione diversa, tipo invitare Maria De Filippi per l’ultima puntata lasciando intendere al pubblico che fosse un’ospite e poi, a sorpresa, sedersi al posto di Fagnani e sottoporla al «trattamento Belve». Capiamo quanto sia stato importante per Belve e per la Rai convincere il nome più granitico della concorrenza a fare capolino su Rai2 in prima serata, tuttavia questi interventini spezzano la narrazione del programma e lasciano un po’ l’amaro in bocca.
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