Marchesini (Consorzio Valpolicella), messi bene per candidatura appassimento a Unesco – Vino
Per la candidatura Unesco del
rituale dell’appassimento delle uve in Valpolicella, metodo di
produzione all’origine del successo dell’Amarone e del Recioto,
“siamo messi direi bene perché 15 giorni fa abbiamo inviato
tutto il dossier, completato, con la partecipazione delle
comunità della Valpolicella, con la partecipazione coesa del
comitato del comitato scientifico e del comitato promotore”. Ad
annunciarlo, in occasione del convegno di Amarone Opera Prima, è
il presidente del Consorzio di tutela vini della Valpolicella
Christian Marchesini che ha ringraziato tutti coloro che hanno
collaborato a “questa importante iniziativa del territorio”. La
candidatura, ha osservato Marchesini, “é stata anche per noi una
opportunità di approfondimento e conoscenza. Siamo passati dalla
tecnica dell’appassimento, poi della messa a riposo delle uve, e
adesso stiamo parlando di rito, rituale. Quindi devo dire che ci
ha reso consapevoli di quando sia importante il patrimonio
culturale della Valpolicella che esprime grandi vini da oltre
2000 anni. Ora speriamo di poter ottenere il sigillo del
ministero della Cultura alla candidatura entro il prossimo
marzo”.
Cauto ottimismo è stato espresso anche dal sindaco di Verona
Damiano Tommasi, “speriamo che la candidatura vada come deve
andare. Anche ospitando le Olimpiadi invernali Milano-Cortina
Verona sta dimostrando come il consumo consapevole del vino
faccia parte della vita di ogni atleta. E se al momento lo
sponsor di questo importante evento sportivo è un brand
multinazionale di una bevanda, speriamo ci sia modo di rimediare
con l’Amarone protagonista in nuove occasioni di richiamo
internazionale”.
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