Marche, impennata del diesel Quasi cento euro per un pieno Rincari anche per la benzina

ANCONA – Due centesimi al litro in più per la benzina, addirittura quattro per il gasolio. Il tutto nelle ultime 24 ore, proseguendo un’escalation dei prezzi dei carburanti avviata all’inizio del mese, all’indomani dell’inizio della guerra in Medio Oriente. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle imprese e del Made in Italy, il prezzo medio al self-service della benzina oggi (martedì 10 marzo) è salito nelle Marche a 1,776 euro al litro, quasi due centesimi rispetto a ieri (1,758). Rincaro giornaliero doppio invece per il gasolio, passato in 24 ore da 1,946 a 1,987 euro al litro, calcolando sempre il prezzo al self service.
Superato il tetto dei due euro
E si tratta del valore medio regionale, perché in diverse stazioni di servizio anche nelle Marche il gasolio ha ormai sfondato il tetto dei due euro al litro e la benzina supera l’1,8. Alla data del 10 marzo nelle Marche rifornire con il pieno da 50 litri un’auto media costa 88,8 euro per la benzina (+3,4 euro rispetto al 4 marzo) e quasi cento euro, esattamente 99,35, per il gasolio (+9 euro in sei giorni). Non possiamo neanche lamentarci troppo, perché nonostante gli ultimi rincari le Marche restano la regione dove i carburanti costano tutto sommato di meno. In quasi tutte le altre regioni ormai il prezzo medio del gasolio è sopra i 2 euro, con un picco di 2,040 nella provincia autonoma di Bolzano, mentre nella maggior parte d’Italia la benzina è sopra 1,80 euro (record sempre in Alto Adige con 1,842). Nelle ultime 24 ore è salito nelle Marche anche il prezzo medio del metano al servito (1.393 euro al kg il 10 marzo), mentre il gpl si mantiene stabile a 0,707 al litro.
Il terzo rincaro più alto di sempre
E secondo un’indagine condotta dall’Unione nazionale consumatori, in Italia abbiamo appena vissuto la settimana con il terzo rincaro dei carburanti più alto di sempre, dopo quello imbattuto del 14 marzo 2022, seguito allo scoppio della guerra in Ucraina (in 7 giorni il gasolio decollò di 32,53 cent) e quello del 9 gennaio 2023, quando finì lo sconto sulle accise di 15 cent.
Tra il 2 e il 9 marzo, “il gasolio è aumentato di quasi 15 centesimi al litro, 14,855 cent, con un balzo dell’8,63%, pari a 7 euro e 43 cent per un pieno di 50 litri, 178 euro su base annua ipotizzando 2 pieni al mese”, denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, sulla base dello studio condotto sui dati settimanali resi noti dal Mase. “Questi dati – secondo l’Unione consumatori – dimostrano l’urgenza di abbassare oggi le accise di almeno 10 centesimi”. Il Governo sta lavorando a un pacchetto di misure per attenuare l’effetto della crisi del Medio Oriente su carburanti e bollette e i primi provvedimenti sono attesi a breve dal Consiglio dei ministri.




