Toscana

Manzo: “Troppi torti arbitrali, mi farò sentire. Se non vogliono l’Arezzo lassù, ce lo dicano”


Una primo tempo folle e imprevedibile come quello di Arezzo-Pineto, non si vedeva da tempo immemore. L’Arezzo ha creato, attaccato con veemenza, giocato in velocità e ha spremuto tre gol sporchi, concedendo in maniera scriteriata tre occasioni agli avversari che sono state tutte concretizzate. Poi è stato un arrembaggio, un assalto all’arma bianca che ha ricordato quello contro il Guidonia. Eppure il pullman degli avversari, parcheggiato davanti a un Tonti bravo e smaliziato, ha resistito. 

Una partita pazza

Dopo questa partita si possono dire mille cose: l’arbitraggio di Viapiana è stato clamorosamente insufficiente, il Pineto ha fatto ostruzionismo dall’inizio alla fine, l’Arezzo ha regalato tre gol (cosa mai successa in stagione) e nelle ultime due gare ha raccolto solo un punto (cosa mai successa in stagione). Bene Cianci, autore del sesto gol in campionato, frizzante Tavernelli finché ha retto, non male Iaccarino e Mawuli. Fatali gli errori di Righetti che sono costtati due rigori contro e anche quello di Arena sul 3-3, incolore Pattarello, sterili gli ingressi di Varela e Ravasio.

Il titolo di campione d’inverno

Il Ravenna, adesso a +2 sugli amaranto, è comunque uscito sconfitto da Pesaro e la prossima settimana osserverà un turno di riposo. Dunque una vittoria dell’Arezzo a Sassari, il 20 dicembre, vorrebbe dire chiudere in testa il girone di andata. Sarà un duello punto su punto fino alla fine, con l’Ascoli che può rientrare in corsa e i giochi tutti da fare. 

La sfuriata di Guglielmo Manzo

Il presidente ha annunciato passi ufficiali per chiedere direzioni di gara più assennate. L’arbitraggio di Viapiana non ha convinto e, sommato a quello di Di Francesco a Livorno, ha creato una situazione “inaccettabile” secondo Manzo.

“Se a qualcuno non sta bene che l’Arezzo stia lassù, basta che ce lo dicano, così ci mettiamo l’anima in pace e andiamo avanti – ha detto in sala stampa. Quello che sta accadendo all’interno delle nostre partite è scandaloso e non mi riferisco all’episodio ma alle direzioni di gara. A Livorno hanno convalidato un gol con mezzo metro di fuorigioco: c’è qualcosa che non va. Non posso pensare che tutta Italia l’abbia visto e l’arbitro, che ha un monitor a disposizione, non ci sia riuscito. Eppure in quella circostanza ho pensato che un errore poteva starci. Stasera ho visto cose pazzesche: il secondo rigore assegnato al Pineto non si dà neanche nei campi di periferia. Io non voglio favoritismi, solo giocarmela alla pari con tutti: sempre in dodici contro undici non ha senso. Adesso mi farò sentire nelle stanze dove posso farmi sentire ed è giusto che la tifoseria sappia che la società si muoverà in questa direzione. Essere trattato come l’ultima ruota del carro non mi sta bene, voglio essere trattato come gli altri. O ci mandano arbitri che hanno gli attributi per dirigere partite importanti di una squadra importante come la nostra oppure cambiassero mestiere: i soldi miei sono uguali ai soldi degli altri”. 

Il messaggio per la squadra

“Ai giocatori ho detto di stare su con la testa perché noi sabato saremo campioni d’inverno, non ho alcun dubbio – ha proseguito Manzo. Andremo in Sardegna a giocarcela fino alla morte ma io non posso vedere 24 ragazzi combattere come leoni contro dodici avversari. Il mio discorso non è legato solo a oggi: siamo stati tranquilli e sereni per tutto il girone di andata, nonostante possa elencare uno per uno tutti i torti che abbiamo subìto. Adesso non ci sto più. Chiarisco che non faccio riferimento agli episodi del Ravenna e dell’Ascoli. Parlo solo dell’Arezzo: voglio che sia trattato al pari delle altre squadre. Poi a fine stagione chi è più bravo vincerà il campionato”.


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