Manovra, cassa integrazione ai lavoratori pesca e 100 milioni per i pescherecci – In breve
Nuovo fondo da 100 milioni di euro
per ammodernare la flotta peschereccia italiana , riducendone i
consumi energetici, e una cassa integrazione per i lavoratori
della pesca. Lo prevedono alcuni articoli del disegno di legge
di Bilancio, in particolare l’88 e il 49.
Riguardo il fondo, vengono stanziati 60 milioni di euro per
il 2027 e 40 milioni per il 2028, che saranno destinate a
sostenere interventi finalizzati all’efficientamento energetico
e all’ammodernamento sostenibile delle unità della flotta da
pesca nazionale, nonché a migliorare la sicurezza e le
condizioni di lavoro del personale imbarcato e la competitività
delle imprese di pesca. La misura specifica inoltre che i
criteri e le modalità di accesso ai finanziamenti saranno
definiti con un successivo decreto del ministero
dell’Agricoltura.
Il Ddl di bilancio introduce dal 2027 anche una cassa
integrazione per i lavoratori della pesca, con un’indennità pari
all’80% della retribuzione per un massimo di 90 giornate
all’anno. Viene specificato che la prestazione è riconosciuta in
relazione alle giornate di lavoro non prestate per sospensioni
dell’attività dovute a intemperie stagionali o ad altre cause
non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori, aventi
carattere transitorio, tra le quali rientrano i fenomeni
infettivi e gli attacchi parassitari rilevanti, la mancanza di
lavoro e la perdita di commesse, la perdita consistente del
prodotto e i provvedimenti adottati dalle autorità nazionali o
dell’Unione europea. Inoltre, come si legge nella relazione
tecnica, “dal 2027 la misura non è prorogata in quanto
sostituita, in via strutturale, dalle complessive tutele
previste dalla disposizione in esame”.
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