Friuli Venezia Giulia

Manifestazione Palestina: parole contro bandiere

03.10.2025 – 16:30 – Trieste e Udine diventano, ancora una volta, il teatro di una battaglia che si combatte più con le parole che con le bandiere. Due piazze, due manifestazioni, un filo conduttore che non lascia indifferenti: la denuncia dell’antisemitismo che, secondo la Regione, si sarebbe ormai mostrato senza più pudore. Ad aprire la giornata è l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, che mette nel mirino la manifestazione di piazza 1° Maggio a Udine, dove sarebbero stati coinvolti anche dei bambini. «Coinvolgere dei bambini e renderli complici delle provocazioni portate avanti dalla Global Sumud Flotilla – afferma – lo considero un fatto gravissimo». Per Rosolen non si tratta di un atto ingenuo, bensì di «un gesto irresponsabile, un tentativo preoccupante di indottrinamento di menti ingenue e incolpevoli, con l’obiettivo neanche troppo celato di incitamento antisraeliano e antiebraico».

Le parole sono dure, taglienti, e si spingono a evocare «i peggiori regimi del passato» e lo sfruttamento dei bambini da parte di Hamas. «L’educazione – aggiunge – è pratica di libertà, conoscenza e coscienza critica. L’indignazione per i bambini morti a Gaza non può giustificare la presenza di minori a manifestazioni cariche di antisemitismo, la cui narrazione tossica traveste odio in libertà di espressione».

Poche ore dopo, dal capoluogo giuliano, arriva la voce del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, che sposta l’attenzione sulla piazza triestina. Qui, durante un corteo in piazza della Borsa, sarebbero risuonate le parole dello slogan «Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera», già utilizzato da Hamas e considerato un invito alla cancellazione di Israele. «È lo slogan dei terroristi – attacca Fedriga – ribadito anche oggi durante la manifestazione organizzata dalla CGIL. Una vergogna assoluta, che scopre il velo su un appoggio ormai evidente all’organizzazione terroristica di Hamas».

Il governatore non risparmia accuse né alle sigle politiche presenti – tra cui AVS e Movimento 5 Stelle – né a chi, in piazza, «è rimasto in silenzio». Poi l’affondo: «A Udine bambini vengono strumentalizzati per manifestare a favore della Flotilla. Mi sembra si sia decisamente superato ogni limite. Mi auguro che tutte le forze democratiche prendano una posizione chiara e la si finisca di cavalcare la piazza».

Fedriga descrive una città ferita: «Trieste ieri sera ha visto una vetrata della stazione sfondata, auto di cittadini prese a calci, un poliziotto ferito. Adesso è arrivata l’ora di dire basta». Infine, un pensiero alla comunità ebraica: «Torna a essere vessata e perseguitata come negli anni più bui e drammatici del Novecento. Sono con voi».

[f.v.]




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »