Abruzzo

“Mani che vedono”, a Chieti il primo corso di rianimazione cardio-polmonare per non vedenti e ipovedenti


Per la prima volta in Abruzzo approda “Mani che vedono”: il progetto nazionale di rianimazione cardio-polmonare per non vedenti e ipovedenti. Il corso si terrà nella sala della Misericordia di Chieti, sabato 28 febbraio dalle ore 9 ed è frutto di un progetto che nasce con l’obiettivo di potenziare le competenze scientifiche nell’insegnamento del primo soccorso inclusivo, dimostrando come la cultura del salvataggio possa e debba essere patrimonio di ogni cittadino, senza distinzioni. 

L’attivazione del programma nasce da un protocollo d’intesa tra l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), la Salvamento Academy – organizzazione leader nella diffusione della sicurezza e del primo soccorso – e l’Italian academy of rescue and resuscitation (Iarr), società medico-scientifica accreditata presso il Ministero della salute.

La sessione formativa sarà curata dal centro FormiamoFormazione di Chieti, diretto da Francesco Bevilacqua. Durante il corso, i partecipanti seguiranno un protocollo didattico adattato alle specifiche esigenze sensoriali, apprendendo le tecniche di rianimazione, le manovre di disostruzione delle vie aeree e conseguendo l’abilitazione ufficiale all’uso del defibrillatore semiautomatico (Dae).

“Investire nella formazione di soccorritori non vedenti e ipovedenti non è solo un atto di inclusione sociale – evidenziano gli organzzatori – ma una strategia concreta per aumentare la sicurezza collettiva e la capillarità della rete di primo intervento sul territorio”.


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