Manfred Gruber in carcere negli Usa per traffico di munizioni verso la Russia: durante l’udienza si è dichiarato colpevole – Cronaca
BOLZANO. Dallo scorso ottobre il commerciante d’armi altoatesino Manfred Gruber si trova in un carcere federale negli Usa con l’accusa di aver esportato illegalmente munizioni per 540.000 dollari tramite ditte italiane e il Kirghizistan verso la Russia, ma la notizia è trapelata solo ora in Italia.
Durante una prima udienza si è dichiarato colpevole e, in attesa di giudizio, resta rinchiuso a Brooklyn. Un presunto socio in affari kirghiso lo scorso gennaio con la stessa accusa era già stato condannato a 39 mesi di reclusione.
L’Fbi non usa mezzi termini. “Manfred Gruber ha messo a rischio numerose vite fornendo illegalmente alla Russia munizioni di fabbricazione americana e di tipo militare per un valore di centinaia di migliaia di dollari, al fine di sostenerne l’offensiva bellica in Ucraina”, ha dichiarato Roman Rozhavsky, vicedirettore della Divisione spionaggio e controspionaggio.
L’arresto è scattato mentre, lo scorso autunno, Gruber si stava recando a una fiera di settore a Washington, l’Ausa Annual Meeting & Exposition 2025. “I crimini di Gruber hanno contribuito a sostenere una guerra sanguinosa che ha causato innumerevoli vittime”, ha dichiarato il vice procuratore generale per la sicurezza nazionale John A. Eisenberg. Secondo Rozhavsky, “l’ammissione di colpevolezza dimostra le gravi conseguenze della violazione delle limitazioni sulle esportazioni statunitensi e l’impegno dell’Fbi nel perseguire chi alimenta illegalmente gli sforzi bellici dei nostri avversari stranieri”. Il commerciante d’armi altoatesino – secondo l’accusa – “era conscio del fatto di infrangere la legge americana”. Il Dipartimento di giustizia americano pubblica infatti anche un’intercettazione tra l’altoatesino e un socio in affari che dimostrerebbe questa tesi.
“Circa 100.000 (proiettili della Compagnia Usa-1). Che tempi di consegna abbiamo”?, chiede il contatto. Gruber risponde con tre smile: “Mi daranno una risposta tra pochi giorni… devi consegnare loro tutto in una volta? Lo chiedo per via della possibile destinazione… Hanno beccato il distributore sloveno della (Compagnia Usa-1) che aveva triangolato con la Russia… Fbi International”. Il contatto risponde: “No, questa richiesta viene da un cliente armeno. Possiamo anche frazionare la spedizione”. A questo punto Gruber commenta: “Direi che sarebbe meglio così, in modo che passi inosservata”, aggiungendo un emoji ‘occhiolino’.




