Manca una strategia, agricoltori e cittadini lasciati soli

Negli ultimi mesi, soprattutto nell’area di Roncalceci, diversi cittadini hanno segnalato la presenza sempre più frequente di lupi vicino alle abitazioni e alle aziende agricole, con episodi di predazione che hanno creato preoccupazione.
Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di RavennaToday
A questo si aggiungono gli avvistamenti registrati in altre zone della provincia: a Sant’Alberto, dove una lupa è stata trovata morta dopo un incidente stradale; a Marina di Ravenna e nel centro di Ravenna, in particolare nell’area dell’ospedale tra agosto e settembre; e anche a Sant’Agata sul Santerno, dove già lo scorso marzo erano stati segnalati movimenti riconducibili alla presenza del lupo.
Decine di famiglie di lupi avanzano in Romagna: dove sono e perché la sterilizzazione non è possibile (per ora)
“Su questo episodio, nelle mie funzioni di consigliere comunale di Sant’Agata, avevo già sollevato la questione sia in Consiglio comunale sia sulla stampa, evidenziando criticità che oggi si stanno ripresentando su scala più ampia – afferma Riccardo Vicari, consigliere provinciale Fratelli d’Italia – Per questo ho presentato un’interrogazione alla Provincia di Ravenna, chiedendo un quadro chiaro e aggiornato sulla gestione della fauna selvatica. Non solo lupi, ma anche daini, nutrie, istrici e animali fossori: specie che, in modi diversi, stanno creando problemi concreti alle attività agricole e, nel caso degli animali che scavano negli argini, anche potenziali rischi per la sicurezza idrogeologica”.
“Ho chiesto alla Provincia di chiarire quali monitoraggi siano effettivamente in corso, quali dati aggiornati siano disponibili e quali strumenti si intendano mettere in campo per prevenire situazioni di pericolo o di danno – continua Vicari -. È fondamentale sapere se esistano protocolli operativi specifici, se si stia valutando l’uso di microchip o sistemi di marcatura per seguire gli spostamenti dei lupi, e quali misure siano previste per evitare che questi animali si avvicinino alle abitazioni o agli allevamenti familiari”.
Leggi le notizie di RavennaToday su WhatsApp: iscriviti al canale
“Allo stesso modo, è necessario capire quali interventi siano programmati per contenere gli animali fossori che indeboliscono gli argini, e se la Provincia stia valutando strumenti straordinari come piani di alimentazione dissuasiva o forme di controllo riproduttivo per le specie più problematiche. In un territorio come il nostro, dove agricoltura, sicurezza e tutela ambientale convivono ogni giorno, non possiamo permetterci improvvisazioni”.
“Serve una strategia chiara, coordinata con Regione, Ispra e Comuni, e serve soprattutto una comunicazione trasparente verso cittadini e agricoltori, che oggi si trovano spesso soli di fronte a problemi complessi. Con questa interrogazione chiediamo alla Provincia di assumersi fino in fondo il proprio ruolo e di fornire risposte concrete, tempestive e basate su dati reali. La convivenza con la fauna selvatica è possibile, ma solo se gestita con serietà e con strumenti adeguati” conclude il consigliere provinciale.
Source link




