Maltrattamenti e stalking, la Procura di Sciacca: almeno 4 denunce a settimana
Stalking, maltrattamenti in famiglia e un numero crescente di procedimenti attivati con il Codice Rosso. La Procura della Repubblica di Sciacca registra 4-6 denunce alla settimana, per un totale di circa 235 denunce annue per reati di violenza di genere con una maggiore incidenza di maltrattamenti e stalking e maltrattamenti in famiglia, di cui 21 riguardano reati di violenza sessuale, comprese alcune denunce su minori. Accanto a questi reati, emergono anche i casi di revenge porn, spesso legati a dinamiche estorsive, con richieste di denaro in cambio della non diffusione di video o immagini sessualmente esplicite.
La Procura di Sciacca esercita la propria competenza su venti comuni fra le province di Agrigento e Trapani.
Quale novità ha introdotto la legge sul femminicidio entrata in vigore il 17 dicembre?
«La legge – risponde la procuratrice Maria Teresa Maligno – oltre a introdurre il reato di femminicidio, ha introdotto delle importanti novità normative sia nel codice penale che nel codice di procedura penale per rafforzare la tutela delle vittime di violenza. Con particolare rifermento dei reati di maltrattamento e stalking, che incidono in misura maggiore rispetto agli altri reati del Codice Rosso, di significativa importanza è da segnalare l’introduzione della presunzione di proporzionalità e adeguatezza delle misure della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari. Questo significa che a partire dal 17 dicembre il pubblico ministero che si trova di fronte a una denuncia per maltrattamento per stalking e che ritenga sussistano i presupposti per richiedere una misura cautelare (gravità degli indizi, gravità indiziarie, e esigenze cautelari) chiederà al giudice di applicare una delle suddette misure. La novità è di rilievo, perché prima dell’entrata in vigore della nuova legge, in casi del genere si faceva frequente ricorso alle misure del divieto di avvicinamento e della casa familiare, sicuramente meno efficaci. Un altro strumento significativo introdotto dalla dalla nuova legge 181/ 2025 è quello che ha introdotto la possibilità di sequestrare gli strumenti elettronici, dispositivi elettronici utilizzati per commettere il delitto di maltrattamento».
L’intervista completa sul Giornale di Sicilia in edicola e nell’edizione digitale.
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