Maltempo a Cosenza, frana Via Romualdo Montagna: strade interrotte e comuni isolati
Il maltempo a Cosenza provoca una nuova frana in Via Romualdo Montagna, paralizzando la viabilità dell’hinterland cosentino.
Una frana a Cosenza, causata anche dalla rottura di una tubatura sotterranea, ha bloccato via Romualdo Montagna, costringendo alla chiusura immediata della strada. Il cedimento del terreno, aggravato da settimane di maltempo e piogge continue, ha provocato gravi disagi alla viabilità, lasciando temporaneamente isolati i comuni di Dipignano, Carolei e Domanico.
Nelle prime ore successive allo smottamento, tecnici comunali e operatori dell’emergenza sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e monitorare l’evoluzione del fronte franoso. La notizia si è diffusa rapidamente anche grazie alla tempestiva segnalazione sui social dell’Assessore Comunale di Cosenza, Pasquale Sconosciuto, che ha documentato l’accaduto informando i cittadini sui pericoli e sulle prime misure adottate. A rendere ancora più critica la situazione è stata la chiusura della strada Lacconi/Treti, collegamento essenziale per l’omonima frazione. Un doppio blocco che ha creato difficoltà a residenti, pendolari e mezzi di soccorso.
Alla base dell’emergenza c’è un periodo di piogge eccezionalmente lungo e intenso, che non si registrava da anni. Un maltempo persistente che ha saturato il terreno e messo sotto stress un territorio già fragile dal punto di vista idrogeologico. In tutta la provincia di Cosenza si stanno moltiplicando frane, smottamenti e cedimenti dell’asfalto, con interventi continui per limitare i danni e garantire la sicurezza.
SINDACO IN PRIMA LINEA A CAROLEI
In questo scenario complesso, i sindaci restano il punto di riferimento operativo dell’emergenza, chiamati a prendere decisioni rapide per tutelare la popolazione e coordinare gli interventi sul territorio. A raccontare le difficoltà concrete di queste ore è Francesco Iannucci, Sindaco di Carolei, che sottolinea come uno degli ostacoli principali sia intervenire quando le frane avvengono fuori dal proprio comune, ma producono comunque isolamento e disagi, insieme alla necessità di agire subito e coordinare più enti contemporaneamente.
Parole che fotografano la complessità di una gestione che richiede tempestività, responsabilità e grande capacità organizzativa. Accanto ai sindaci operano instancabilmente i volontari della Protezione Civile e gli operatori dell’emergenza. In queste ore stanno lavorando tra pioggia, fango e detriti per ripristinare i collegamenti e monitorare le aree più a rischio. Il loro impegno è l’esempio concreto di una Calabria che non si arrende, che reagisce alle difficoltà con spirito di servizio e senso di comunità.
NON SOLO LA FRANA IN VIA MONTAGNA A COSENZA, MOLTE LE FRAGILITÀ DEL TERRITORIO
Ma l’emergenza di questi giorni invita anche a una riflessione più ampia. Negli anni il territorio è stato reso più vulnerabile da incendi ricorrenti, disboscamenti poco controllati e dall’abbandono di campagne che un tempo venivano curate e drenate naturalmente. La prevenzione non è fatta solo di grandi opere, ma anche di manutenzione quotidiana, rispetto dell’ambiente e attenzione costante ai fragili equilibri del suolo. Le frane che stanno colpendo il Cosentino sono una ferita, ma anche un richiamo alla responsabilità collettiva.
Questa terra, ricca di storia, bellezza e comunità forti, merita investimenti, cura e una visione a lungo termine. Nel frattempo, il grazie più sincero va a chi sta affrontando l’emergenza in prima linea, con competenza e coraggio. Dimostrando ancora una volta che l’orgoglio calabrese non si misura nelle parole, ma nei fatti.
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