Marche

malore per la cuoca, illesi i bimbi

MONTE SAN GIUSTO Monossido di carbonio nella cucina della scuola dell’infanzia Campiglia, la cuoca ha un malore. Nessuna conseguenza per i bambini che si trovavano in un’area distante e separata dalla cucina.

L’accaduto

L’allarme ieri mattina è scattato verso le 10 quando la cuoca, una 50enne che stava preparando il pranzo per i bambini (in quel momento era in funzione il forno), ha iniziato a sentirsi male. Subito è stato richiesto l’intervento del 118, gli operatori hanno prestato le prime cure alla donna poi con un rilevatore di monossido hanno accertato una concentrazione del gas nella cucina.

Le finestre sono state aperte per far aerare gli spazi, mentre i bambini, per precauzione, sono stati spostati in un’altra area (anche se comunque quella in cui si trovavano non era stata raggiunta dal monossido, nrd) e contemporaneamente è stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Nel frattempo la cuoca è stata portata all’ospedale di Civitanova, mentre nella scuola sono arrivati gli uomini del 115, gli ispettori dello Spsal, l’assessore Giancarlo Bagazzoli, il vicesindaco Simona Scopetta, la dirigente scolastica Alessandra Albucci, i responsabili della ditta appaltatrice del servizio refezione, dell’Ufficio tecnico e dei Servizi scolastici comunali, gli operai e la polizia locale.

I vigili del fuoco di Civitanova hanno accertato che il monossido era stato sprigionato dal forno. La cappa invece era spenta, circostanza che ha impedito che parte del gas venisse aspirato.

«Non si è creato alcun problema per i bambini né per il personale scolastico, in quanto si trovavano in un’area separata e lontana dal locale cucina – ha precisato poi il Comune -. Sono in corso i dovuti accertamenti all’esito dei quali il Comune e il soggetto gestore del servizio adotteranno ogni misura necessaria al ripristino delle condizioni di sicurezza. Ci scusiamo per il disagio creato alle famiglie, da domani (oggi per chi legge, ndr) il servizio di refezione sarà garantito con pasti veicolati dal centro di cucina di emergenza del gestore».




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