Malata terminale di 88 anni legata per ore, le intercettazioni: “La lasciano morire di fame”

Una malata terminale di 88 anni veniva legata con la fascia contenitiva al polso sinistro per molte ore nel reparto di lungodegenza dell’ospedale di Settimo Torinese. In una conversazione in corsia captata dagli inquirenti un’operatrice sanitaria riferisce che la donna «è una paziente terminale che andrebbe accompagnata diversamente, non in quel modo», in quanto la starebbero «lasciando morire di fame». Un altro paziente centenario «con demenza» deceduto dal 22 al 23 marzo 2024 (giorno del decesso) «per tutto il tempo che restava a letto veniva tenuto con una cintura all’altezza dell’addome e quasi sempre con le fasce a entrambi i polsi». Altri anziani non venivano cambiati per un mese intero, lasciati sporchi, privi di cure.
La procura di Ivrea ha richiesto 24 misure interdittive di sospensione dal servizio per dodici mesi a carico del primario, di cinque medici e di 18 infermieri a partita Iva. L’accusa è di maltrattamenti nei confronti di 15 pazienti tra i 65 e i 101 anni: terminali, fragili, in carrozzina. Si tratta di un secondo filone della maxi-inchiesta che ha travolto l’Asl To4 in cui risultavano 39 indagati fra cui la cooperativa Cm Service: in quel caso vengono contestati maltrattamenti ai pazienti da giugno 2021 a maggio 2022. In questa inchiesta bis si tratta di maltrattamenti proseguiti nel 2024, quando la precedente gestione era già indagata per le medesime condotte e il contratto con Cm Service era stato interrotto da Saapa. I dipendenti della cooperativa erano comunque stati mantenuti dal Gruppo San Michele che aveva vinto la nuova gara.
Gli inquirenti coordinati dalla procuratrice Gabriella Viglione sono partiti piazzando cimici e telecamere in ospedale, osservando in tempo reale cosa accadeva in reparto: è bastato un breve periodo di osservazione per far comprendere che le condotte contestate non erano state interrotte con la risoluzione del contratto. Medici e infermieri continuavano a maltrattare i pazienti allettati o in carrozzina che venivano legati al letto per 24 ore, sedati per impedire che si lamentassero, lasciati sporchi per settimane.
Il gup Andrea Cavoti, del tribunale di Ivrea, ha fissato tra il 12 e il 15 dicembre gli interrogatori di garanzia. A finire sotto accusa il personale sanitario che era in forza a una cooperativa, incaricata della gestione del reparto di lungodegenza dell’ospedale di Settimo nei primi mesi del 2024, quando la guardia di finanza di Torino ha effettuato intercettazioni telefoniche e ambientali nelle camere dei pazienti.
La procura ha chiesto le misure interdittive perché i 24 operatori a luglio risultavano ancora in servizio. Si tratta di una fase ancora preliminare di indagini che sono ancora aperte.
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