Società

MaestraNatura, il concorso per le scuole dell’ISS dove il cibo diventa una lezione

L’alimentazione può essere molto più di una questione di gusto o di abitudini quotidiane. Per chi insegna, è anche un mezzo per affrontare il tema della sostenibilità, coinvolgere i più giovani e lavorare sulle competenze scientifiche.

Il progetto MaestraNatura, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità con il contributo del Ministero della Salute, continua a lavorare in questa direzione, rivolgendosi a bambine, bambini e adolescenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Un metodo, non un semplice programma

Al centro c’è un percorso costruito su un approccio sistemico e costruttivista. L’obiettivo è mettere in relazione cibo, ambiente, salute, abitudini personali. Lo strumento didattico è la piattaforma online, che contiene materiali scaricabili, lezioni, attività da sperimentare direttamente in classe o a casa. Ogni contenuto è pensato per allenare l’osservazione, il ragionamento, la capacità di riconoscere informazioni affidabili.

Nelle scuole primarie si lavora su esperimenti semplici, sulla progettazione di menù scolastici, sull’orto e sulla cucina in famiglia. Alle secondarie si introducono concetti più articolati: nutrienti, fabbisogni energetici, spreco alimentare. E si lavora anche sull’analisi critica dei messaggi che circolano sui social e nei media.

Le difficoltà in aula e come affrontarle

Durante la fase di sperimentazione, sono emerse alcune criticità, soprattutto nella gestione dei tempi e nell’organizzazione delle attività laboratoriali. Per questo è stata data grande attenzione alla standardizzazione dei percorsi. Ogni classe ha a disposizione esercizi strutturati, strumenti per ridurre la preparazione e lasciare più spazio all’interazione con studenti e studentesse.

Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore interesse riguarda le differenze di genere già riscontrabili tra gli 8 e i 14 anni. Le analisi più recenti indicano, ad esempio, che le ragazze tendono a consumare più verdure e frutta secca, mentre i ragazzi preferiscono snack confezionati e biscotti. Un altro dato: la frutta fresca resta poco presente nella dieta quotidiana, e l’acqua, pur essendo la bevanda più diffusa, non sempre sostituisce bibite o succhi.

Il concorso: idee e azioni per il futuro

Nell’ambito del progetto torna anche il concorso nazionale, aperto a tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Il tema di quest’anno è “Alimentazione e salute del pianeta, la sostenibilità come stile di vita: piccole azioni che cambiano il futuro”.

Le classi sono invitate a partecipare con un elaborato originale che documenti idee, riflessioni o pratiche concrete sul tema della sostenibilità, con la possibilità di scegliere tra diverse tipologie:

• elaborati grafici: disegni, collage, fumetti, fotografie, manifesti, infografiche, opere digitali;
• elaborati multimediali: file audio o video di durata compresa tra i 3 e i 5 minuti;
• opzione “Sostenibilità in azione”: progetti pratici come orti scolastici, giornate plastic free, riciclo, documentati con immagini o video.

La partecipazione è gratuita. Il modulo di adesione va inviato entro il 31 gennaio 2026 all’indirizzo [email protected]. Ogni elaborato può essere presentato da una singola classe o da un gruppo di classi coordinate da uno o più insegnanti.


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