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Maduro in carcere a Brooklyn, Delcy Rodriguez presidente ad interim. La Cina agli Usa: “Rilasciatelo immediatamente”

In giorno dopo il blitz americano in Venezuela, Nicolas Maduro è stato trasferito negli Stati Uniti ed è detenuto nel carcere di Brooklyn. Dopo la sua cattura, la Corte Suprema venezuelana ha affidato la presidenza ad interim alla vicepresidente Delcy Rodriguez.

Secondo il New York Times, il raid americano avrebbe causato almeno 40 morti. La Cina chiede il rilascio immediato di Maduro e condanna l’operazione, mentre negli Usa si sono svolte proteste contro l’intervento militare ordinato da Donald Trump.


Nyt: “Maduro respinse l’ultimatum Trump di andare in esilio in Turchia”

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro avrebbe respinto a fine dicembre un ultimatum del presidente americano Donald Trump che lo invitava a lasciare l’incarico e a trasferirsi in un esilio dorato in Turchia. Lo riporta il Nyt citando fonti americane e venezuelane a conoscenza dei colloqui.




Mamdani chiama Trump per criticare operazione contro Maduro

Zohran Mamdani, neo sindaco di New York ha chiamato personalmente Donald Trump per esprimere la sua contrarietà all’operazione messa in atto dalla Casa Bianca in Venezuela. “Ho chiamato il presidente e ho parlato direttamente con lui per esprimere la mia opposizione a questo atto”, ha detto Mamdani durante una conferenza stampa riportata dai media americani. Mamdani ha aggiunto aver detto al presidente di essere contrario “a un tentativo di cambio di regime e alla violazione del diritto federale e internazionale”. I collaboratori di Mamdani hanno spiegato che la conversazione è stata “breve”. “Ho espresso chiaramente la mia opposizione ed è finita lì”, ha dichiarato il sindaco di New York.




Venezuela, proteste in diverse città Usa per la cattura di Maduro

Nella giornata di sabato si sono svolte numerose proteste negli Stati Uniti, dopo l’operazione militare del presidente Donald Trump in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores. Lo riporta la Cnn spiegando che nelle principali metropoli come Washington, DC, New York, Boston, Chicago e Los Angeles, hanno sfilato centinaia di persone esponendo cartelli con frasi come “Nessuna guerra al Venezuela” e “Giù le mani dagli Stati Uniti dall’America Latina”.




La Cina chiede agli Usa di ‘liberare immediatamente Maduro”

“La Cina chiede agli Stati Uniti di garantire la sicurezza personale del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie, di rilasciarli immediatamente e di fermare il rovesciamento del governo in Venezuela”, ha affermato il ministero degli Esteri cinese in una nota, definendo l’attacco una “chiara violazione del diritto internazionale”




La Casa Bianca pubblica un video di Maduro: “Il colpevole ha camminato”

L’account ufficiale di risposta rapida della Casa Bianca ha pubblicato un video del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Il filmato mostra i leader di Caracas con una felpa nera con cappuccio, camminare lungo un corridoio con un tappeto blu con la scritta “Dea Nyd”. Nel video si vede Maduro con le manette camminare in mezzo a due agenti della Dea e dire “buonanotte” e “buon anno nuovo”. “Il colpevole ha camminato”, ha scritto Rapid Response 47 sopra il video.




Maduro condotto in carcere a Brooklyn

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro è giunto nella notte italiana al Metropolitan Detention Center di Brooklyn dopo essere stato trasportato in elicottero a Manhattan. Lo riportano i media americani. Secondo la Cnn la struttura carceraria è nota per le sue condizioni “squallide” la cronica carenza di personale, la violenza dei detenuti e le interruzioni di corrente. Costruita negli anni ’90 per combattere il sovraffollamento carcerario, la struttura ha ospitato personaggi noti come il cantante R. Kelly, “Pharma Bro” Martin Shkreli, Ghislaine Maxwell, l’ex mago delle criptovalute Sam Bankman-Fried e Sean “Diddy” Combs . Anche il presunto leader del cartello Ismael “El Mayo” Zambada Garcia è stato detenuto lì in attesa del processo per omicidio e traffico di droga.




Nyt: “Almeno 40 vittime dopo il raid Usa in Venezuela per catturare Maduro”

Secondo un rapporto pubblicato dal New York Times “almeno 40 persone, tra civili e soldati”, sono state uccise durante il raid americano contro il Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro. Lo ha affermato un funzionario di Caracas in forma anonima al quotidiano americano.




Venezuela, Delcy Rodriguez presidente ad interim

La Corte Suprema del Venezuela ha ordinato alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere la presidenza del Paese ad interim in seguito alla cattura da parte degli Stati Uniti del presidente Nicolas Maduro.




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