Madrid, prezzi immobiliari +30% nelle periferie: disuguaglianze crescono
Le grandi città europee raccontano storie di prosperità e crescita, ma anche di profonde disuguaglianze. Milano, Parigi, Atene e Madrid mostrano come centri economici e culturali possano convivere con periferie segnate da precarietà abitativa, difficoltà di accesso ai servizi e marginalizzazione sociale. Dalle banlieues parigine ai quartieri popolari milanesi, dai sobborghi ateniesi alle periferie madrilene, emerge un filo comune: lo sviluppo urbano spesso avanza più rapidamente del tessuto sociale, generando città “a due velocità” dove le opportunità non sono distribuite in modo equo. Analizzando redditi, accesso alla casa, trasporti e spazi pubblici, questi reportage offrono uno sguardo comparato su come le periferie delle metropoli europee vivano una doppia realtà, tra ricchezza e fragilità. Dopo le puntata su Milano, Parigi e Atene, di seguito il reportage su Madrid.
Madrid è la capitale economica e culturale della Spagna, una città in continua espansione che mescola storia, arte e vita urbana moderna. La sua immagine di prosperità e vivibilità, però, rischia di risultare parziale se si guarda alle periferie, dove crescono disuguaglianze economiche e sociali, i trasporti sono più complessi e l’accesso ai servizi pubblici più limitato.
Negli ultimi dieci anni, la città ha vissuto una forte pressione sul mercato immobiliare. La ripresa economica dopo la crisi del 2008, il boom del turismo urbano e l’espansione degli affitti turistici hanno fatto aumentare i prezzi degli immobili, non solo nei quartieri centrali come Centro, Chamberí, Salamanca e Arganzuela, ma anche nelle periferie meridionali e orientali. Secondo i dati di gennaio 2026 di Idealista, il prezzo medio degli immobili a Madrid ha raggiunto 5.861 euro al metro quadro, con un incremento del 14,8% rispetto all’anno precedente.
I quartieri meridionali come Villaverde e Puente de Vallecas hanno registrato aumenti annuali vicini al 30%, segno che la tensione sul mercato si è estesa oltre il centro e l’asse nord della città. Quartieri emergenti come Los Berrocales, El Cañaveral, Los Ahijones e Valdecarros, nei distretti di Vicálvaro e Vallecas, mostrano aumenti medi del 10% nell’ultimo anno, trasformandosi in aree sempre più costose.
Questo fenomeno non si traduce in lusso uniforme. Nelle periferie meridionali, l’incremento dei prezzi spesso significa precarietà: famiglie a basso reddito si trovano costrette a spostarsi verso comuni dell’area metropolitana come Fuenlabrada, Getafe, Parla o Móstoles, dove l’affitto è più accessibile ma i tempi di spostamento verso il centro superano facilmente un’ora al giorno.
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