Lazio

madre e figlio arrestati tra Fiumicino e Dragoncello

Quella che sembrava essere una normale attività di spaccio al dettaglio si è rivelata, col passare delle ore, la scoperta di un vero e proprio magazzino all’ingrosso per il mercato della polvere bianca.

L’indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Civitavecchia, Alberto Liguori, ha svelato un asse criminale che collegava il comune portuale con il quartiere di Dragoncello.

Il primo blitz a Fiumicino

L’operazione delle Fiamme Gialle del II Gruppo di Ostia è iniziata nelle prime ore del mattino con una perquisizione domiciliare a Fiumicino.

Nell’abitazione del figlio sono stati rinvenuti 180 grammi di cocaina, già porzionati in dosi e pronti per essere immessi nelle piazze di spaccio del litorale. Gli elementi raccolti sul posto hanno però spinto i militari ad approfondire i legami familiari del giovane.

Il fiuto di “Otto” e “Fata” a Dragoncello

Il controllo è stato esteso a un secondo immobile situato a Dragoncello, nel quadrante sud-ovest della Capitale, nella disponibilità della madre del ragazzo. Qui sono entrate in azione le unità cinofile: grazie al fiuto dei cani antidroga Otto e Fata, i finanzieri hanno scovato il grosso del carico.

Nascosti nell’appartamento c’erano oltre 6,5 chilogrammi di cocaina confezionata in panetti sigillati. Una quantità che, una volta tagliata e venduta al dettaglio, avrebbe fruttato centinaia di migliaia di euro.

Carcere per madre e figlio

I due congiunti sono stati arrestati in flagranza di reato: l‘uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Civitavecchia. Mentre la donna, è stata associata al carcere femminile di Rebibbia.

Le indagini ora puntano a individuare i “grossisti” che hanno fornito l’ingente quantitativo di droga alla coppia e a capire se Dragoncello fungesse da base logistica per lo smistamento verso altre zone di Roma.

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