Sport

Made in Italy e sport industry: Olimpiadi teatro delle eccellenze italiane


Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy

«I Giochi Olimpici sono una grande vetrina del Made in Italy nel mondo – ha aggiunton il ministro Adolfo Urso -, una leva concreta per rafforzare il sistema produttivo, attrarre nuovi investimenti e turisti, generare sviluppo sui territori, dare un ulteriore impulso alla crescita del Paese. In questi giorni a Milano e Cortina, nella capitale delle imprese e nella capitale del turismo, si racconta anche l’eccellenza del Made in Italy negli sport invernali: un settore in cui l’Italia è sul podio mondiale. Siamo diventati il quarto Paese esportatore globale e abbiamo scalato la graduatoria dell’attrattività, con un 2025 che segna un altro record negli investimenti esteri. Forza Impresa Italia!».

La voce del presidente di Fondazione Milano Cortina

Per il Presidente di Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò: «essere qui, con i Giochi di Milano Cortina 2026 appena iniziati e a settant’anni dal mito del 1956, significa immergersi nel cuore pulsante dello sport mondiale. Vedere migliaia di appassionati e delegazioni da tutto il pianeta riuniti tra queste vette meravigliose è la prova suprema della forza attrattiva del Sistema Italia. In questa atmosfera unica, l’incontro tra le nostre eccellenze industriali e il mondo sportivo diventa un’occasione straordinaria per fare rete.

Sfruttiamo l’energia e la storia di questo territorio per creare nuove connessioni, celebrando un’industria sportiva che non ha eguali al mondo per passione e innovazione».

«Grazie al ministro Urso», ha aggiunto Malagò. «Abbiamo bisogno di questa risonanza se non continuiamo a spingere altri metto in piedi iniziative, c’è grande competizione. Queste manifestazioni sono un traino formidabile e danno accelerazione agli investimenti. Costi olimpiadi 6-7 miliardi? Magari. Si confondono investimenti sui territori e i miglioramenti infrastrutturali anche dal punto di vista dei diversamente abili. Per Olimpiadi stanno lavorando 36mila persone. Questa fondazione è atipica e’ una startup ma già sai che chiudi come uno yogurt che scade. Ringrazio i 18mila volontari su 165mila richieste.

Mi sono arrivati grandi complimenti su di loro e questo mi rende orgoglioso. Dei sacrifici si stanno facendo ma i benefici saranno formidabili. C’è stato il 55% share in totale tra rai e altri broadcaster con 2,5 miliardi di persone che hanno seguito in tv la cerimonia e con il 67% tra i 15 e i 24 anni».


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