ma nei due bollettini della Regione si fa confusione
ASCOLI Questo primo accenno di primavera spinge gli amanti della montagna a preparare lo zaino, infilare gli scarponi e mettersi in cammino. In alta quota, il rischio valanghe persiste.
Il sito
Navigando sul sito per l’allerta meteo della Regione Marche, sezione “Previsione e dati”, per le giornate di oggi e domani resta Marcato (livello 3 su una scala da 1 a 5) il pericolo delle valanghe lungo la catena dei Monti Sibillini al di sopra dei 1.800 metri. Rispetto a ieri, sale da Debole (livello 1) a Moderato (livello 2) il rischio al di sotto di quella quota. Il bollettino delle criticità, alla voce Valanghe, dà ancora colore verde, cioè rischio assente, per la giornata di oggi. Nella sezione “Previsione e dati” si invita alla prudenza ed è riportato il seguente testo: «Sui pendii ripidi e al di sopra dei 1.800m circa, sono possibili valanghe spontanee, a livello isolato anche di grandi dimensioni».
Particolarmente sfavorevoli sono anche i punti alla base di pareti rocciose. «Inoltre sussiste un pericolo di valanghe di neve a lastroni umidi che non dovrebbe essere sottovalutato. Gli strati deboli presenti nella parte superficiale del manto nevoso richiedono una prudente scelta dell’itinerario. Al di sotto dei 1.800m circa sono possibili valanghe umide e bagnate per lo più di piccole dimensioni. Il manto nevoso rimane umido a livello generale. Le condizioni meteo primaverili causeranno anche ad alta quota un progressivo impregnamento del manto nevoso. Sui pendii esposti a nord est, nord e nord ovest, all’interno del manto nevoso si trovano, a livello isolato, strati fragili instabili».
La comunicazione
L’ingegner Stefano Stefoni, dirigente del dipartimento Protezione civile e sicurezza del territorio della Regione Marche, si rivolge alle amministrazioni, ma anche ai singoli cittadini. «La protezione civile – spiega – è un sistema integrato che comprende vari soggetti e dialoga con le istituzioni.
In questo sistema, i Comuni hanno l’onere di comunicare con la popolazione. Sono stati messi a loro disposizione dei fondi per potenziare i vari strumenti di cui dispongono, a cominciare da siti e social. Debbono svolgere il ruolo di cassa di risonanza dei nostri bollettini e delle nostre comunicazioni. Sarebbe utile, inoltre, che segnalassero all’imbocco dei sentieri le eventuali criticità a cui gli escursionisti potrebbero andare incontro. Così come si fa, per esempio, per segnalare i lavori in corso».
L’ingegner Stefoni si rivolge anche i singoli cittadini, esortali a «non improvvisarsi montanari. Sta alla responsabilità individuale non esporsi a rischi o pericoli. Questo avvertimento non vale solo quando si va in montagna d’inverno. È utile dare un’occhiata alle previsioni del tempo, dotarsi dell’attrezzatura necessaria e se si è neofiti sarebbe consigliabile farsi accompagnare da persone esperte».