«Ma il mio scooter non corre così» e fa ricorso contro tre multe degli autovelox del Comune di Ancona

ANCONA Non una, nemmeno due, bensì tre. Per tre volte un uomo di Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo, è stato pizzicato dagli autovelox dell’Asse Nord Sud a tirare troppo la manopola del gas del suo scooter. Due multe, addirittura, portano la stessa data, quella dell’11 luglio scorso. Secondo la polizia locale, il trasgressore è passato prima a 90 all’ora davanti all’autovelox di Tavernelle, alle 8,22 del mattino, e poi, a 99 all’ora, davanti a quello di Brecce Bianche, alle 15,03.
Il record
L’apoteosi il 16 luglio, quando il velox l’ha immortalato alla bellezza di 102chilometri all’ora, quando il limite è di 70.
Quando si è visto recapitare a casa le sanzioni, però, non ci ha pensato due volte a fare ricorso. «È impossibile che andassi a quella velocità, sono pressoché assurde per un mezzo come il mio» ha scritto l’uomo al Giudice di pace di Ancona, chiedendo l’annullamento dei tre verbali. Di fatto, si contesta la taratura degli autovelox, che gli avrebbero attribuito una velocità più alta di quella reale.
L’uomo, infatti, sostiene che il suo scooter non possa neanche arrivarci alle velocità contestate. Purtroppo per lui, però, non stiamo parlando di un cinquantino. Nel suo ricorso, il trasgressore non specifica il modello ma dalla foto in possesso della polizia locale si tratta certamente di un mezzo con cilindrata superiore ai 125cc, come si evince dalla targa.
Forse un 150cc, ma poco cambia: entrambe le cilindrate consento alla moto di raggiungere (e, alle volte, addirittura superare) quelle velocità. Basti pensare che dallo scorso anno anche i 125cc possono andare in autostrada e in tangenziale. In ogni caso, la prima udienza è fissata per metà marzo e il Comune ha scelto di costituirsi in giudizio. Singolare il fatto che l’uomo, che ha scelto di fare ricorso senza avvalersi di un legale, abbia scelto di non contestare l’omologazione dell’apparecchio, come fatto da tanti altri automobilisti che sono riusciti a farsi stralciare le sanzioni dal giudice di pace.




