Basilicata

M5S Calabria, i gruppi territoriali replicano alle accuse: «No a narrazioni distorte»

Dopo la denuncia di alcuni iscritti al M5S Calabria, i gruppi territoriali replicano alle accuse: «Critiche legittime, ma no a narrazioni distorte. La partecipazione va costruita ogni giorno»


Abbiamo pubblicato ieri la notizia secondo la quale alcuni iscritti calabresi al M5S, di tutte le cinque Provincie, denunciavano la mancata attuazione della Costituente Nova e le assemblee bloccate dal 2023, inviando richiesta al presidente Conte di ripartire dai territori e minacciando la fuoriuscita dal partito. Oggi riceviamo la replica dei rappresentati dei Gruppi territoriali delle cinque province calabresi che evidenziano: «Il dibattito sulla partecipazione e sul funzionamento dei Gruppi territoriali è legittimo e, per molti aspetti, anche utile. Per questo motivo riteniamo giusto non ignorare quanto emerso, ma riportarlo dentro un confronto serio e basato sui fatti».

Ammettendo alcune innegabili criticità, i firmatari del documento sostengono che: «i tempi di attuazione delle decisioni della Costituente “Nova” non sono stati sempre rapidi e, in alcuni contesti, la partecipazione degli iscritti può e deve essere rafforzata. Detto questo, respingiamo con fermezza una rappresentazione semplicistica e denigratoria del lavoro svolto in questi anni».

UN LAVORO CONCRETO MA NON LINEARE

La piccata replica parte dal presupposto che i gruppi territoriali non sono strutture vuote ma «sono fatti di attivisti che, spesso con grandi sacrifici personali, portano avanti iniziative, incontri pubblici, campagne e momenti di confronto nei territori. Come si è visto anche in occasione della recente campagna referendaria, nella quale i gruppi territoriali calabresi hanno contribuito con impegno alla mobilitazione nei territori, partecipando a incontri pubblici, momenti informativi e iniziative di confronto che hanno accompagnato e rafforzato la netta affermazione del NO».

Dunque, un lavoro quotidiano, concreto e verificabile che i gruppi svolgerebbero in concertazione con i coordinatori, che non si sarebbero risparmiati e non avrebbero fatto mancare il loro supporto. «La politica, però – aggiungono -, non è un processo lineare e programmabile come un’organizzazione amministrativa. È capacità di adattarsi, reagire e costruire anche in contesti complessi e spesso in presenza di competizioni elettorali che hanno richiesto l’impegno di tutti». Da qui l’ammissione che in tutto ciò alcuni ritardi ci siano stati ma «è altrettanto evidente che il Movimento in Calabria, proprio negli ultimi anni, ha fatto passi in avanti significativi in termini di presenza, organizzazione e capacità di risposta sui territori. C’è poi un elemento che non può essere ignorato: la partecipazione non si può rivendicare solo a parole».

PRESENZA, ASSENZA E ANONIMATO

E spiegano il concetto: «In più occasioni, nei gruppi territoriali, si è registrato un fenomeno chiaro: forte presenza nelle fasi elettive o nei momenti di confronto più “visibili”, seguita da assenza nel lavoro quotidiano. La partecipazione, però, è continuità, contributo, responsabilità condivisa. Nessuno è mai stato escluso dai gruppi territoriali: chi ha voluto partecipare ha trovato spazi, strumenti e occasioni per farlo. Chi non ha voluto si è autoescluso». Motivo per cui i firmatari della replica non accettano le critiche generiche sulla “mancanza di partecipazione” che «rischiano di essere incomplete se non accompagnate da un’assunzione di responsabilità individuale e collettiva».

Di seguito evidenziano un ulteriore aspetto riguardante la scelta, ritenuta legittima, dell’anonimato di chi muove le critiche evidenziando, però, che tale scelta indebolisce la forza del confronto. «Il Movimento 5 Stelle – sostengono -, è nato sulla trasparenza e sul coinvolgimento diretto: le critiche sono sempre benvenute, soprattutto quando sono aperte, riconoscibili e orientate alla costruzione». «Quello che non condividiamo – conclude la nota -, è una narrazione che tende a delegittimare in blocco il lavoro di coordinatori, attivisti e gruppi territoriali. Una narrazione che, se lasciata senza risposta, rischia di restituire un’immagine distorta e non corrispondente alla realtà. Il Movimento cresce se cresce la partecipazione reale: quella fatta di presenza, confronto, proposte e impegno quotidiano. Le porte dei gruppi territoriali sono e restano aperte».

A firmare il documento sono i Rappresentanti dei Gruppi Territoriali: Carmelo Primiceri, per Cosenza; Nicola Santoianni, “Arberia-Esaro-Pollino” (CS); Pietro Barberio, Lamezia Terme (CZ); Vito Fabio, “Istmo a Cinque Stelle” (CZ); Corrado La Fauci, Belvedere Marittimo (CS); Giovanna Roschetti, Reggio Calabria; Fabio Gambino, Rende (CS); Roberto De Tursi, Strongoli (KR); Amerigo Sirangelo, San Pietro in Guarano (CS); Michele Furci, Vibo Valentia; Maria Carmen Cugliari, Acri (CS); Vittorio Cappelli, Castrovillari (CS); Marco Federico, Luzzi (CS) e Francesco Zurlo, Crotone.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »