M5S: APPENDINO SI DIMETTE DA VICE PRESIDENZA IN POLEMICA CON LA LINEA POLITICA DI CONTE | Notizie di cronaca
TORINO – Chiara Appendino, deputata ed ex sindaco di Torino, si è dimessa dalla vicepresidenza del M5s, in polemica con la linea di Giuseppe Conte, ritenuta troppo schiacciata sul Pd.
Un atto simbolico, visto che il mandato sarebbe comunque scaduto la prossima settimana. Ma che ha aperto una crepa fra i cinque stelle. Si tratta della prima presa di posizione di peso contro Conte da quando, con la Costituente di fine 2024, il Movimento ha estromesso il fondatore Beppe Grillo.
L’annuncio delle dimissioni, nell’aria ormai da giorni, è arrivato all’inizio del consiglio nazionale del M5s, una sorta di parlamentino del partito.
Un incontro fiume, via streaming, durato quasi sette ore, nel corso del quale sia il presidente Giuseppe Conte sia Appendino hanno preso la parola più volte.
“Un processo contro di me”, lo avrebbe definito Appendino, che si è sentita messa “sul banco degli imputati”. Nessuna minaccia di scissione, però – avrebbe assicurato – né l’intenzione di creare una corrente. Nel corso della riunione, c’è chi le ha chiesto di ritirare le dimissioni, invitando Conte a non accettarle.
Ma Appendino ha ribadito la scelta: “Non ci sono le condizioni perché resti alla vicepresidenza”, avrebbe spiegato. “Ben venga il confronto – è stato il ragionamento di Conte – ma la bussola deve essere il bene del Movimento”. Come a dire: non il posizionamento interno di qualche esponente del partito…. Alla vigilia di partite importanti, come la manovra e i test delle regionali – è stato il refrain – il rischio è di togliere energie al Movimento.
A dar man forte a Conte, gli interventi degli altri vertici Cinque stelle, esponenti vicini al presidente, come gli altri vice Paola Taverna e Michele Gubitosa, e i capigruppo Riccardo Ricciardi e Stefano Patuanelli.
Molti di loro hanno fatto notare ad Appendino come fosse il consiglio “la sede opportuna” del confronto e non le notizie fatte filtrare sui media. La prossima settimana, l’assemblea degli iscritti cinque stelle sarà chiamata a votare on line per la conferma di Conte alla presidenza del Movimento. Il suo ruolo di guida della comunità non pare in discussione
. Una volta ottenuto il via libera, Conte indicherà i nuovi vicepresidenti. Di fatto, però, ora Appendino diventa un riferimento della minoranza.
Le voci critiche con Conte non mancano.
L’ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, non ha mai nascosto un certo disagio. “Le dimissioni di Appendino – ha detto l’ex ministro Danilo Toninelli – non cambiano il destino di un M5s ormai snaturato e politicamente finito, ma hanno almeno il merito di rompere il silenzio. Il gesto di Appendino arriva tardi, ma conferma che qualcosa dentro il M5S si è rotto e che molti non si riconoscono più nel progetto personale di Conte”.
Toninelli ha comunque escluso di poter intraprendere un percorso con Appendino: “Faccio altro nella vita”. Resta da verificare la tenuta dei gruppi parlamentari. Il primo test ci sarà lunedì, con la seconda puntata dell’assemblea dei gruppi di Camera e Senato. Il primo round c’è stato martedì scorso, proprio con l’intervento in cui Appendino ha cominciato a ventilare l’ipotesi del passo indietro.
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