Lutto nel mondo della cultura per la scomparsa di Paola Refice

Lutto nel mondo della cultura per l’improvvisa scomparsa di Paola Refice, storica dell’arte e figura di riferimento del territorio per la valorizzazione del patrimonio artistico sia ad Arezzo che in Valtiberina. Nata a Roma il 24 luglio 1956 e residente dal 1998 ad Arezzo, si era laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Aveva conseguito il diploma della Scuola di perfezionamento in Storia dell’arte medievale e moderna presso la stessa Università e il diploma di archivistica, paleografia e diplomatica della scuola dell’Archivio di Stato di Roma. Presso la Soprintendenza di Arezzo aveva diretto il Servizio beni artistici e storici. Era anche professore a contratto dell’Università di Siena. Fino al 2015 ha diretto i musei statali del territorio.
Profondo cordoglio a Sansepolcro, a Palazzo delle Laudi e alla Fondazione Piero della Francesca, guidata dal 2008 al 2019, per la sua improvvisa scomparsa. Alla tutela delle opere di Piero della Francesca è legata una parte significativa del suo impegno. Ci fu lei infatti a dirigere l’intervento di restauro e adeguamento antisismico della Resurrezione al Museo Civico. In Valtiberina, segnatamente a Badia Tedalda, progettò e realizzò la messa in sicurezza delle robbiane.
“La notizia della scomparsa di Paola Refice” dichiarano all’unisono al Comune di Sansepolcro e alla Fondazione Piero della Francesca “è un duro colpo alla storia dell’arte del nostro territorio. Di lei resterà sempre impresso il solido legame con la Valtiberina, la sua professionalità e la forte passione per Piero della Francesca”.
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