Società

L’urlo e il sorriso di Matteo Berrettini: «Mi siete mancati da morire»

Evidentemente è stanco Matteo, ma si apre al sorriso davanti ad alcune domande. «Sono contento di giocare in Davis, prima di tutto sono stato contento di essere chiamato con giocatori che sono amici. Sono contento per la vittoria per me , per il team, per l’Italia. Tutto è importante, ma vivere questa atmosfera ed emozione mi fa sentire vivo».

Alla sua prestazione dà un otto. «Già mi stai dicendo che non sono al mio massimo», inizia ridendo la risposta, «La mia prestazione è buona. Ero in difficoltà e sono riuscito a non andare al terzo set. So che il mio livello è più alto, ma qui è diverso: serve il cuore, farsi aiutare dal pubblico e dalla squadra. Mi sono detto di fare un punto alla volta e di puntare sulla battuta». Il momento di difficoltà è nel secondo set. Dopo il break dell’austriaco si trova sul 5 a 2. La reazione è maestosa: salva tre set point consecutivi, fa il contro break e si porta sul 5 a 5. Lo fa di servizio e di ace. «Il break recuperato è stato fondamentale, il game che ho recuperato da 0-40 per lui è stata una mazzata. Ho giocato poi bene il tie break».

La Davis è sempre un ‘altra storia. «Non è che ci sono panchina, bandiere e trombe negli altri tornei. Qui si accumula energia e si tende a dare meglio di sé. Il ranking si appiattisce e a me piacevano le coppe a squadre già quando ero un ragazzino. Jannik e Lorenzo ci hanno scritto prima e sono sicuro che lo faranno oggi. Tutti sentiamo la Davis e ci sono ora tantissimi ragazzi che meriterebbero la convocazione». Anche con tutta questa passione per la Davis la proposta, sostenuta anche Sinner e Alcaraz, di non farla ogni anno, non gli dispiace: «Mi sembra un flipper quando vedo giocare quei due. Tutto va velocissimo. Dovremmo cercare di accorciare il calendario e magari giocare la Davis ogni due anni per avere i migliori del mondo sempre presenti».

Intanto in questo pomeriggio è presente un magnifico Matteo Berrettini. Basta lui a far tremare l’arena della Davis e a dare la carica agli altri anche dalla panchina dopo il match. L’appuntamento per la semifinale con il Belgio è alle 16 di venerdì 21 novembre.


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