Lupi vicini alle case in Casentino: la tragica fine del mio gatto Gas e l’appello urgente alle istituzioni Di Federica Vieri :: Segnalazione a Arezzo

Riceviamo e pubblichiamo la testimonanza e l’appello alle istituzioni della nostra lettrice Federica Vieri.
Il Casentino è una terra meravigliosa, simbolo di natura incontaminata e rispetto per l’ambiente. Ma quando il confine tra la fauna selvatica e la vita quotidiana dei residenti si assottiglia fino a scomparire, il legame con il territorio rischia di trasformarsi in paura e sconforto. Lunedì scorso ho vissuto una tragedia che non auguro a nessuno. Il mio gatto Gas, uno splendido certosino di 11 anni che ha condiviso con me oltre un decennio di vita, è stato sbranato da un lupo proprio davanti alla porta di casa. Vederlo morire in quel modo è stato straziante. Gas non era “solo un animale domestico”: era parte della mia famiglia. Voglio chiarirlo con forza: amo tutti gli animali e rispetto la natura in ogni sua forma. Non sto chiedendo l’abbattimento né alcuna forma di violenza verso i lupi. Tuttavia, la loro presenza costante a ridosso delle abitazioni e dei centri abitati è un segnale di allarme che le autorità competenti — Regione, Enti Parco, Comuni e Ministero dell’Ambiente — non possono più ignorare. Quando i predatori perdono la naturale diffidenza verso l’uomo e si spingono fin dentro le nostre proprietà, la situazione diventa insostenibile. Oggi è toccato al mio gatto, domani potrebbe accadere al cane di un altro cittadino, fino a generare situazioni di vero pericolo per la sicurezza delle persone. Chi vive in montagna e nelle zone collinari del Casentino ha il diritto di sentirsi al sicuro a casa propria. Per questo chiedo alle istituzioni una gestione etica, scientifica e risolutiva del problema, basata su due pilastri fondamentali: Sterilizzazione e piano di contenimento: È necessario avviare campagne di cattura incruenta per la sterilizzazione degli esemplari che frequentano le aree abitate e degli eventuali ibridi, in modo da controllarne le nascite ed evitarne il proliferare incontrollato a ridosso dei paesi. Ricollocamento nel loro habitat naturale: I lupi catturati devono essere trasferiti in aree protette, boscose e realmente selvatiche, lontane dagli insediamenti umani, dove possano vivere secondo la loro natura senza rappresentare una minaccia per la comunità. Ascolto e tutela del territorio: Chi amministra deve ascoltare la voce dei residenti senza minimizzare questi episodi o liquidarli come eventi inevitabili. Proteggere la biodiversità deve andare di pari passo con la tutela dei cittadini e degli animali d’affetto. Spero che la memoria del mio Gas possa spingere le autorità ad agire con responsabilità, etica e concretezza prima che sia troppo tardi.
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