Lupi in eccesso, Lollobrigida: «Verrà recepito un piano per operare come altri Paesi» – Cronaca
RIMINI. Sul fronte delle politiche di contenimento dei lupi “adesso in Italia verrà recepito” un piano in ambito “nazionale per poter operare come operano in altre Nazioni. Torno dalla Slovacchia, dove c’è una protezione delle altre specie che venivano aggredite in maniera eccessiva dal lupo con un bilanciamento delle presenze a garanzia di tutto l’ecosistema”. Questo attraverso “prelievi, trasferimenti e abbattimenti“. Lo ha detto, a margine del Sigep in corso a Rimini, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Su questo tema, ha osservato, “abbiamo lavorato fin dal primo giorno, io a novembre del 2022, appena nominato ministro, a Bolzano, dove c’era una criticità importante rispetto all’allevamento di montagna, centinaia di bovini venivano ogni anno uccisi da branchi di lupi che si erano moltiplicati. In termini di ragionamento – ha aggiunto – abbiamo sempre impattato questo argomento con il criterio della scienza: quando una specie è in difficoltà va aiutata, nel 1990 c’erano solo 100 lupi in Italia, oggi il numero di lupi è superiore a quanto è tollerabile nelle aree di allevamento”.
Quindi, ha proseguito Lollobrigida, “siamo intervenuti in ogni ambito in Europa, nella conferenza di Berna dove si è ottenuta la possibilità di arginare il problema riportando delle soglie che siano compatibili con l’evoluzione corretta della specie lupina senza ibridazioni che possono essere anche pericolose e possono arrivare ad essere pericolose anche per l’essere umano ma che sono sicuramente pericolose per le altre specie e abbiamo ottenuto questo risultato”.




