Umbria

L’Umbria riconosce lo Stato di Palestina: ministra Esteri in Regione


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«La Regione Umbria riconosce lo Stato Palestinese», è l’affermazione che ha voluto sottolineare la presidente della Regione dell’Umbria Stefania Proietti, insieme alla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, in occasione della visita di sabato 30 agosto in Umbria della ministra degli Esteri dell’autorità palestinese Rula Maayah. Un incontro che è stato reso possibile grazie all’attività di mediazione svolta dal rettore dell’università perugina Maurizio Oliviero, che da decenni collabora con l’autorità palestinese e ha collegamenti diretti con quella realtà, dalla quale sono arrivati a Perugia, molti studenti che, ritornati in patria, hanno potuto impegnarsi per il loro Paese e per la pace. All’incontro la presidente Proietti ha sottolineato l’impegno delle massime autorità regionali per la pace, in collaborazione anche con i francescani di Terra Santa, oggi rappresentati in Umbria dal noto Padre Ibrahim Faltas, il frate egiziano noto per il suo impegno nel dialogo, nella promozione della pace e per aver mediato durante l’assedio della Basilica della Natività a Betlemme nel 2002.

La presidente ha detto di essersi soffermata a lungo con la ministra a parlare di pace e di quanto lavoro si possa fare ancora per il dialogo in quella terra. Ha detto alla ministra: «Questa è casa vostra, noi riconosciamo il vostro Stato e la profonda dignità del vostro popolo». La ministra palestinese ha ringraziato la Regione dell’Umbria e ha sottolineato quanto sarebbe «importante che altre regioni italiane riconoscessero lo Stato di Palestina», ha poi sottolineato la lunga relazione tra l’autorità palestinese e la nostra regione e si è detta impegnata in un lavoro per la pace nella sua attività diplomatica. Ha ricordato poi come per i palestinesi «la speranza non sia una opzione ma un obbligo». La sindaca Ferdinandi ha evidenziato quanto le autorità comunali e regionali riconoscano formalmente e sostanzialmente lo Stato di Palestina e l’importanza di azioni di fratellanza tra la nostra comunità e le persone in difficoltà in Palestina. «Continuiamo – ha detto – ad accogliere e aiutare» nel solco di quanto avviene da anni, tra Perugia, l’Umbria e la terra di Palestina.

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