Veneto

l’Ulss 6 accelera sulla medicina del territorio


La riorganizzazione della sanità padovana passa da due assi precisi: da una parte l’attivazione delle Case di comunità, dall’altra il rafforzamento della prevenzione attraverso la promozione dell’attività fisica. Sono due dei temi emersi con chiarezza durante la presentazione della nuova direzione strategica dell’Ulss 6, oggi 1 aprile, e che indicano già una parte significativa della rotta dei prossimi mesi.

Sul fronte delle Case di comunità, la nuova direttrice sanitaria Elena Debora Toffanello ha spiegato che il percorso è già in fase avanzata in buona parte delle strutture previste nel territorio dell’Ulss 6, dove il totale programmato è di 20 sedi. In diversi casi sono già state effettuate le verifiche tecniche e i passaggi autorizzativi, passaggi necessari per arrivare poi all’avvio effettivo dei servizi.

«Le Case di comunità previste nel territorio dell’Ulss 6 sono venti e il percorso di attivazione è già ben avviato – spiega Toffanello -. In tredici strutture è già stata effettuata la visita tecnica e in almeno otto è stata completata anche la visita autorizzativa. Da qui partirà l’implementazione progressiva dei servizi. Lo stesso vale per il numero 116117: ci sarà un avvio concreto, destinato poi a rafforzarsi gradualmente man mano che le strutture entreranno a pieno regime».

L’altro fronte riguarda invece la prevenzione, e in particolare il tema dell’attività fisica come leva di salute pubblica. A richiamarlo è stato il direttore socio-sanitario Stefano Vianello, che ha insistito sul valore della cosiddetta “prescrizione dell’esercizio fisico”, sempre più considerata uno strumento utile per ridurre il rischio di malattie croniche e migliorare la qualità della vita.

In questa direzione, l’Ulss 6 ha avviato un percorso formativo rivolto ai medici di medicina generale e sta lavorando anche al consolidamento della rete delle palestre della salute, in collaborazione con i Comuni. «Il tema dell’attività fisica è sempre più centrale nella prevenzione – sottolinea Vianello -. Per questo abbiamo avviato una formazione a distanza rivolta agli oltre 500 medici di medicina generale del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prescrizione dell’esercizio fisico. Parallelamente stiamo sviluppando la rete delle palestre della salute, insieme ai Comuni, perché la promozione del movimento deve diventare una parte strutturale del nostro lavoro. Il dato da ricordare è molto chiaro: ogni euro investito in prevenzione attraverso l’attività fisica può generare un risparmio di 14 euro sui costi sanitari futuri».

 


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