L’Ue stanza 45 miliardi in più per gli agricoltori e punta al si dell’Italia al Mercosur. Meloni canta vittoria
Bruxelles accontenta l’Italia e aumenta le risorse per la politica agricola comune, spianando così la strada all’accordo commerciale tra l’Europa e i paesi sudamericani riuniti nel Mercosur. La Commissione europea ha in pratica offerto un incentivo agli agricoltori indignati per l’ipotesi di un’intesa con il blocco sudamericano e per i piani di revisione dei sussidi agricoli europei, promettendo fondi aggiuntivi per il settore. Come ha scritto la presidente Ursula von der Leyen in una lettera indirizzata al presidente della presidenza di turno del Consiglio Ue, Nikos Christodoulides, e alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, Bruxelles intende modificare la sua proposta di bilancio per il periodo 2028-2034 per consentire agli agricoltori un accesso anticipato a circa 45 miliardi di euro, misura che si somma ad altre riforme a sostegno dell’industria agricola europea.
La promessa era attesa ed è particolarmente rilevante perchè dopo la clamorosa fumata nera dello scorso dicembre, i ministri dell’Agricoltura dei 27 si riuniranno eccezionalmente a Bruxelles mercoledì 7 gennaio, per valutare “i progressi” registrati dalla Commissione per arrivare al quorum richiesto per il via libera all’intesa con il Mercosur. E così proprio all’indomani del terremoto Trump sul continente sudamericano, si profila un’apertura rispetto allo stallo con la caduta del veto dell’Italia, che sarebbe decisiva per arrivare al sì della maggioranza qualificata dei Paesi membri.
La svolta è maturata nei primissimi giorni del 2026, proprio mentre gli Usa attaccavano Caracas. Lo schema dell’intesa, di fatto, resta invariato. Le concessioni richieste dall’Italia al settore agricolo, all’interno dell’accordo negoziato dalla Commissione e dal Mercosur, erano già presenti e ora arriva il potenziamento. “Posso confermare che ci sono state discussioni, lavoro e progressi nelle ultime due settimane. Siamo sulla buona strada”, aveva sottolineato la portavoce dell’esecutivo Ue Paula Pinho nel primo briefing con la stampa dell’anno nuovo, dicendosi fiduciosa che la firma “possa avvenire abbastanza presto”.
Se il via libera dei 27 arrivasse questa settimana, lunedì la presidente della Commissione potrebbe volare in Sudamerica per la firma proprio nel periodo di passaggio della presidenza di turno del Mercosur dal Brasile al Paraguay. La riunione dei ministri dell’Agricoltura dei Paesi membri convocata d’urgenza per mercoledì per “fare il punto della situazione nel settore agricolo” e discutere delle “principali preoccupazioni sollevate dagli agricoltori” in merito all’intesa con il Mercosur, è quindi cruciale. Per la Commissione ci saranno Maros Sefcovic, l’uomo dei negoziati commerciali, il commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen e il suo omologo con delega alla Salute, Olivér Várhelyi. Per l’Italia sarà presente Francesco Lollobrigida.
Se alla riunione ci sarà la fumata bianca, il sì formale dei 27 potrebbe arrivare all’incontro dei Rappresentanti Permanenti (Coreper) di venerdì 9 gennaio. L’accelerazione a livello dei 27 avrebbe un suo corrispettivo anche all’Eurocamera, sull’iter per l’ok al regolamento sulle salvaguardie agli agricoltori. Il sì dell’Ue, salvo colpi di scena, arriverebbe comunque con il voto contrario della Francia, che ha già annunciato la messa a punto di misure nazionali per limitare l’import di prodotti sudamericani contenenti teoricamente sostanze proibite in Europa.
Dopo il blitz degli Usa in Venezuela, la possibile firma tra Ue e Mercosur acquisirebbe un’importanza geoeconomica ancora maggiore rispetto allo scorso dicembre. Il Mercosur abbraccia Paesi amici di Donald Trump, come l’Argentina o il Cile del neopresidente José Antonio Kast, ma anche potenze regionali ben distanti da Washington, il Brasile di Inacio Lula su tutti. Per l’Ue e per Ursula von der Leyen, sempre più alle prese con un alleato americano non più ritenuto affidabile, si tratterebbe di una boccata d’ossigeno.
Segnali più che incoraggianti da Roma. “Accolgo con soddisfazione la decisione della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall’Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune”, ha commentato in una nota la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del Parlamento Europeo, quest’iniziativa non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive. Si tratta di un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio UE, che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea portata avanti con determinazione dal governo italiano – sottolinea la premier – trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles”.
Per l’Italia, secondo Lollobrigida “il conto segna dunque +10 miliardi di euro all’agricoltura, mentre a livello di Unione europea l’aumento potenziale delle risorse può segnare un +94 miliardi di euro per le Politiche agricole e un budget complessivo di circa 387 miliardi di euro in sette anni”. Secondo il ministro, ora “l’agricoltura e gli agricoltori italiani potranno svolgere la loro funzione di garanti della sovranità alimentare e di custodi del territorio vedendo riconosciuto un giusto reddito”.
Salta sul carro anche il presidente francese, Emmanuel Macron, che a dicembre aveva fatto saltare l’intesa con il Mercosur. “La sovranità agricola e alimentare dell’Europa è la mia priorità. La Pac (Politica agricola comune, ndr) ne è il fondamento”, scrive su X aggiungendo che accoglie “con favore gli annunci odierni della Commissione europea sull’agricoltura nel prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea, che aggiunge 45 miliardi di euro ai quasi 294 miliardi di euro di aiuti al reddito già garantiti agli agricoltori”. La Francia, conclude Macron, “potrà così garantire il mantenimento dell’attuale livello di questi aiuti fino al 2034” e “questo è il risultato della nostra determinata mobilitazione e del mio costante impegno a favore dei nostri agricoltori”.
Source link




