L’Ue rinforza la Pac per blindare il Mercosur. Roma ascoltata – Istituzioni
(di Fabiana Luca)
Più fondi e disponibili da
subito: è con la promessa di stanziare più risorse – circa 45
miliardi di euro – per la futura politica agricola comune che
Ursula von der Leyen cerca di assicurarsi una solida maggioranza
tra i Ventisette Ue per finalizzare l’accordo di libero scambio
con il Mercosur. E incassa la soddisfazione di Roma, rimasti tra
i più critici tanto sul prossimo bilancio Ue (2028-2034) quanto
sull’intesa con il blocco sudamericano comprendente Brasile,
Argentina, Uruguay e Paraguay. Esulta anche il presidente
francese Macron che vede nei progressi europei “il risultato
della nostra mobilitazione”.
La presidente della Commissione Ue ha proposto di sbloccare
già dal 2028, con l’avvio del nuovo quadro finanziario
pluriennale, circa 45 miliardi di euro di risorse ‘messe da
parte’ per essere mobilitate solo in un secondo momento durante
la futura revisione intermedia della Pac. Un anticipo, nei
fatti, di cui gli Stati membri potranno beneficiare facendone
richiesta alla presentazione dei propri piani di partenariato
nazionali e regionali. “Un passo in avanti positivo e
significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio Ue”,
ha esultato la premier Giorgia Meloni via social, rivendicando
che la “linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea
portata avanti con determinazione dal governo italiano trova
sempre maggiore ascolto a Bruxelles”.
Le nuove risorse si aggiungerebbero ai circa 302 miliardi già
vincolati alla Pac, tra sussidi diretti al reddito agricolo (296
miliardi) e fondi raddoppiati di gestione delle crisi (6,3
miliardi). Per l’Italia, secondo il ministro Francesco
Lollobrigida, l’aumento si tradurrebbe in circa 10 miliardi
aggiuntivi rispetto ai 31 già previsti tra il 2028 e il 2034.
“Buone notizie che confermano la serietà del lavoro svolto
dall’Italia”, ha dichiarato il ministro, che nei mesi scorsi ha
guidato il fronte dei Paesi contrari alla riforma della Pac come
proposta da Bruxelles.
Lollobrigida rappresenterà oggi l’Italia a una riunione
politica straordinaria dei ministri dell’agricoltura convocata a
Bruxelles che farà il punto “sulla situazione nel settore
agricolo” ma servirà soprattutto a misurare la temperatura tra
le capitali alla luce delle nuove promesse e facilitare il via
libera politico all’accordo con il Mercosur, che potrebbe
arrivare già venerdì 9 gennaio alla riunione degli ambasciatori
dei Ventisette Paesi Ue. Aprendo così la strada alla firma
definitiva dell’intesa in Paraguay il 12 gennaio e ponendo
definitivamente fine a un negoziato lungo oltre un quarto di
secolo.
Tra le altre modifiche al bilancio Ue annunciate da von der
Leyen figura anche l’obiettivo di destinare almeno il 10% delle
risorse di ciascun piano di partenariato alle aree rurali,
sfiorando, nelle stime Ue, i 63,7 miliardi di euro nel
settennato. “La combinazione di questi strumenti politici e di
bilancio fornirà agli agricoltori e alle comunità rurali un
livello di sostegno senza precedenti”, ha assicurato von der
Leyen.
La mossa della leader tedesca arriva dopo settimane di
pressioni, in particolare da parte di Italia e Francia, per
rafforzare il bilancio agricolo e si intreccia con il
travagliato negoziato sull’accordo commerciale con il Mercosur.
Proprio le ultime concessioni sul bilancio dovrebbero
definitivamente convincere l’Italia a far cadere il veto
sull’intesa, che vedrà già, con ogni probabilità, l’opposizione
di Francia e Polonia. Se finalizzato, l’accordo con il blocco
sudamericano consentirà all’Unione europea di esportare più
prodotti come vini, automobili e alcolici nella più grande area
di libero scambio al mondo – capace di coinvolgere oltre 700
milioni di consumatori – e facilitare al tempo stesso anche
l’ingresso nel mercato a dodici stelle di carne, riso e soia
provenienti dall’America Latina.
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