Lovaglio (Mps): «Avanti con il piano, senza M&A capitale torna ai soci»
Il Ceo di Banca Mps, Luigi Lovaglio, tira dritto. Nonostante le tensioni legate alla governance, il banchiere conferma la volontà di non modificare il piano di integrazione con Mediobanca già presentato al mercato.
«Ciò che ritengo davvero importante per il mercato e per gli investitori è che questo piano sia pienamente operativo. È solido, ed è ben costruito dal punto di vista strategico. È qualcosa di molto difficile da cambiare», ha dichiarato Lovaglio durante la Morgan Stanley European Financials Conference.
Linea prudente
Sul fronte della governance, e in particolare sulla mancata inclusione del suo nome nella lista dei candidati al consiglio di amministrazione per il prossimo triennio, Lovaglio preferisce non esporsi: «È in corso un processo di governance sul quale non posso commentare. Posso però ribadire che il piano è completamente operativo, solido sia dal punto di vista strategico sia operativo, finanziariamente robusto, e prevede 16 miliardi di euro di remunerazione per gli azionisti», ha detto il banchiere risponendo così a un analista che gli chiedeva di chiarire la situazione della governance per gli investitori internazionali.
Eccesso di capitale
Lovaglio ha poi aperto alla possibilità di restituire l’eccesso di capitale agli azionisti del Monte, qualora non prendesse piede alcun ipotesi di M&A. «Monitoriamo tutte le opportunità di mercato per creare valore. È chiaro che non possiamo mantenere questo livello di capitale per sempre e dovremo muoverci in un orizzonte temporale relativamente breve».
«I prossimi 12 mesi saranno molto importanti per noi», ha aggiunto, evidenziando che «se non ci saranno opportunità è chiaro che avrebbe molto senso remunerare meglio gli azionisti».
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