Marche

Loreto, il vescovo Dal Cin striglia il sindaco Pieroni e alla fine il presepe arriva in città


LORETO Loreto avrà il suo presepe. L’epilogo che tutti agognavano da quando la piazza è rimasta orfana del suo simbolo cristiano è arrivato. A colmare il vuoto, reso ancora più evidente dall’abete illuminato l’8 dicembre, sarà la Natività acquistata dalla società partecipata comunale Loreto Multiservizi. Finalmente il lieto fine, verrebbe da dire.

Il prequel

Anche se, come in ogni favola che si rispetti, le pagine precedenti sono state un susseguirsi di antefatti e colpi di scena. “Udite! Udite!” poi rimossi dai social. Mail inviate in fretta e furia. Comizi che sembravano vergati dalla penna di Guareschi. Insomma, una trama talmente aggrovigliata che l’ipotesi di Riemann, in confronto, è una tabellina della matematica. A scrivere l’inizio di questa storia, sulle colonne del Corriere Adriatico poco più di una settimana fa, è stata l’associazione che per anni si è occupata dell’allestimento del presepe in piazza della Madonna. E che quest’anno ha alzato bandiera bianca, chiamando in causa l’avanzata dei vandali, autori di due profanazioni del presepe permanente di Porta Marina.

Un annuncio che ha «colto di sorpresa» il sindaco Moreno Pieroni, trovatosi senza l’imponente installazione a pochi giorni dall’inaugurazione del calendario natalizio. La festa dell’Immacolata è diventata così l’occasione per suggellare un impegno preciso con la comunità. Poi dall’altare prima e subito dopo dalla piazza, quando il microfono è passato nelle mani dell’arcivescovo Fabio Dal Cin, sono piovuti fulmini e saette. «Siamo qui per l’accensione dell’albero, ma io vi parlo del presepio. Che non c’è. Ma che il sindaco ha promesso ci sarà – ha scandito il delegato pontificio – Il Natale è il presepio. Loreto viene chiamata la città del presepio perché tutto è partito dalla Santa Casa», dall’Annunciazione della nascita di Gesù tra le mura custodite nel santuario mariano.

L’indomani, in serata, la Multiservizi diffonde una nota per informare di essersi fatta carico della spesa per l’acquisto delle statue (che, è notizia di ieri, dovrebbero essere posizionate tra oggi e domani). Poche ore dopo, però, la comunicazione scompare. Una decisione maturata nelle stanze della partecipata comunale, raggelata dagli spifferi dei venti elettorali che soffiano in città. Quel che è certo, perché agli atti del Comune, è la soluzione suggerita la mattina stessa dai consiglieri di opposizione di Prima Loreto Paolo Albanesi, Belinda Raffaeli e Daniele Guardianelli.

«In risposta al comunicato della Loreto Multiservizi, che con senso di responsabilità e profonda sensibilità ha scelto di donare alla città il presepe, riconosciamo e apprezziamo lo sforzo economico e simbolico che la società ha deciso di assumersi per mantenere viva una tradizione centrale per l’identità lauretana».

Le opposizioni

Proseguono i due esponenti della minoranza: «Siamo tuttavia consapevoli delle difficoltà di bilancio che la Multiservizi sta affrontando e riteniamo doveroso evitare che questo gesto, seppur meritorio, comporti ulteriori pressioni sulla situazione economica della partecipata. Per questo motivo proponiamo che le indennità 2025 spettanti a tutti i consiglieri comunali – chiamati idealmente a vestire i panni dei Re Magi – vengano destinate alla copertura dei costi del presepe».




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