L’opposizione calabrese “rottama” il Ponte: “Soldi al risanamento ambientale”
I soldi per il Ponte sullo Stretto vanno usati per il risanamento ambientale. Così come a questo scopo devono esser destinati i fondi pubblici bloccati dalla Corte dei conti e destinati sempre alla mega infrastruttura. L’opposizione, da Pd a Avs fino ai Cinquestelle, va all’attacco del governo definendo «uno spreco» finanziare il Ponte quando invece tutto il denaro pubblico disponibile andrebbe destinato al dissesto idrogeologico e alla tutela del territorio. Ma per il ministro alla Protezione Civile, Nello Musumeci le chiacchiere stanno a zero: «Perché non usare i soldi del ponte di Messina? Non sono iscritto al partito del benaltrismo. Il Ponte è necessario, come le infrastrutture idriche».
La discussione sul ponte, progetto rilanciato dal ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini, tiene banco da oltre un ventennio. Ma dopo i danni a Niscemi l’opposizione sposta la discussione su un piano concreto: «In Sicilia ho trovato una situazione drammatica, a Niscemi ci sono 1.500 persone fuori dalle loro case», ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. «C’è un miliardo di euro messo sul progetto del Ponte che non potrà essere usato per il blocco della Corte dei Conti: venga spostato immediatamente per dare sostegno a questi territori», la proposta. A rilanciare è anche uno dei leader di Avs: «Spero che, dopo il giro in Sicilia, la presidente Meloni abbia compreso come la posizione assunta sino ad oggi dalla destra e dal suo governo contro le politiche sul clima e a favore del ponte sia un grave danno per l’Italia».
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