«Londra, Vietnam e ritorno. Ma che fortuna vivere qui». Ora è Program manager alla Valmex

C’è chi dalle Marche spicca il volo e saluta. C’è anche chi se ne va per fare carriera, ma alla fine torna a casa. Lo ha ribadito il governatore Francesco Acquaroli pochi giorni fa dal palco della Giornata delle Marche. E tra chi torna c’è anche Arianna Sabbatini, classe 1992 da Trecastelli, una laurea con lode in Ingegneria Meccanica all’Università Politecnica delle Marche: è passata per Londra e Hanoi, ma ora è di nuovo qui con un importante ruolo in una delle aziende leader delle Marche, Valmex, con sede a Lucrezia di Cartoceto: 400 dipendenti e 100 milioni di fatturato.
Partiamo dal suo percorso universitario: perché ha scelto Ingegneria Meccanica?
«Sapevo che sarebbe stato un utile corso di studi in vista di un futuro impiego lavorativo. Mi sono laureata nel 2018 dopo tre Erasmus all’estero, due in Francia e uno a Londra. E proprio nella capitale inglese ho redatto la mia tesi, all’Imperial College, con uno studio sulle vibrazioni delle turbine degli aerei».
Poi ha trovato subito lavoro?
«Ho partecipato a un Open Day di Univpm nel quale era presente anche Ariston. Mi hanno chiamato prima della laurea: ero alla ricerca di un lavoro di coordinamento per occuparmi di vari aspetti dell’azienda. In Ariston a Fabriano avevo il ruolo di Product Specialist e poi di Product Manager. Un incarico che mi ha permesso di iniziare ad avere rapporti col Vietnam. E da lì ho deciso di salutare le Marche, almeno per un periodo. L’estero mi ha sempre affascinato».
Ha mai provato nostalgia di casa?
«La vita lì è molto diversa da quella a cui siamo abituati. Però in Vietnam ho conosciuto Claudio, direttore dello stabilimento Ariston di Hanoi. Una bella conoscenza dato che siamo fidanzati da tre anni e mezzo. In Vietnam è cambiata anche la mia vita professionale: mentre ero in Italia ho contattato Dainese (nota azienda di abbigliamento per motociclismo e sport dinamici, ndr) che aveva aperto da poco uno stabilimento nella capitale. E così ho deciso di trasferirmi».
La scorsa estate, il ritorno a casa: perché?
«Dopo due anni in Vietnam sarebbe terminata anche l’esperienza del mio ragazzo. Ritorno a casa anche per lui – classe 1991 – dato che ora è direttore dello stabilimento Ariston di Albacina e Cerreto d’Esi. Io invece sono in Valmex, uno dei principali produttori a livello mondiale di scambiatori per caldaie domestiche. Una bella chiamata dato che mi avevano già contattato quando ero in Vietnam. Sono Program Manager, quindi mi occupo di coordinare tutti i progetti da un punto di vista gestionale, oltre alla definizione dei portafoglio progetti».
Quanto sono state importanti le esperienze Erasmus per trovare subito un incarico di livello?
«Conta di più avere la forma mentis adeguata».
Lasciare le Marche è stato decisivo per fare carriera?
«Mi è stato di grande aiuto, come arricchimento personale e culturale. Torni a casa e realizzi di aver imparato molto».
Dica la verità: le Marche le vanno strette?
«Vivere all’estero mi manca ma mi rendo conto che siamo molto fortunati a vivere qui. Difficile lamentarsi».




