Lollobrigida sui dazi di Trump, che minano “anche rapporti di diversa natura”
L’evento “Agricoltura è” è l’occasione perfetta per sottolineare quanto i dazi di Trump minaccino la nostra economia e i rapporti internazionali.

Il tema dei dazi di Trump emerge forte e chiaro dalla bocca dei politici durante l’evento Agricoltura è, a Roma. In occasione di questa manifestazione (incentrata, tra le altre cose, su sicurezza alimentare e Made in Italy) il ministro dell’agricoltura Lollobrigida – ma anche il presidente Mattarella – sottolinea come la crisi dei rapporti commerciali rischia inevitabilmente di minare anche rapporti differenti da quelli prettamente economici.
Il fragile equilibrio UE-USA
“I dazi creano ostacolo ai mercati”, si esprime così il presidente Mattarella durante l’inaugurazione di Agricoltura è, la manifestazione voluta dal ministro dell’agricoltura in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma – che hanno dato il via nel 1957 alla Comunità economica europea. Un mercato comune, insomma, che stride con le minacce dei dazi lanciate dal presidente degli Stati Uniti.
L’ombra che preoccupa di più è quella dei dazi al 200% sul vino europeo, che pesa non solo sul Vecchio Continente, ma anche sul territorio a stelle e strisce. L’argomento è quindi attuale e fortemente legato al tema di Agricoltura è, evento durante il quale Lollobrigida ha condiviso in modo chiaro la sua opinione sulla questione. “Auspichiamo e lavoriamo come Italia dal primo giorno, con la presidente Meloni, per contribuire a un rasserenamento dei rapporti, per mantenere in equilibrio un mercato che, per una nazione esportatrice come la nostra, è decisivo (quello statunitense)”, afferma il ministro ai microfoni dei giornali.
Ben diversa, dice, è la questione delle tariffe imposte ai mercati che fanno concorrenza sleale, applicando costi di produzione bassi a discapito dei diritti umani e della tutela dell’ambiente. Non mancano poi i riferimenti alla posizione della Lega, che vorrebbe un’Italia indipendente nelle trattative con gli USA: “Sono le regole dei trattati: sul commercio estero tratta l’Ue, non le singole nazioni. Poi questo non esclude che si costruiscano accordi tra Italia e Usa, ma sempre in un’ottica europea“, risponde Lollobrigida.
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