Friuli Venezia Giulia

Logistica, Regione approva il primo disegno di legge sul settore. 3 ettari soglia ‘limite’

27.02.2026 – 07.00 – Più spazio alla logistica, letteralmente. La Regione Friuli Venezia Giulia ha portato a compimento l’iter del disegno di legge 71, con la sua approvazione in aula: il provvedimento mira infatti a gestire la crescita del settore nell’ambito marittimo e terrestre.
Se infatti la progressiva conversione di aree industriali in logistiche (Trieste docet) è sotto gli occhi di tutti, e se gli interporti e gli snodi ferroviari appaiono in crescita, rispondendo a quella visione coltivata negli ultimi anni di FGV come grande ‘cerniera’ tra le merci da oriente e da occidente, specie verso la Germania, continua però a mancare una regia chiara.
In linea di massima il disegno di legge 71 prevede che i poli logistici superiori ai tre ettari diventino ‘di interesse strategico‘, con una co-programmazione tra Comune e Regione, tramite il coinvolgimento del Gruppo tecnico regionale della logistica (Gtl).
Il proponente dovrà così proporre anche un business plan che dimostri la necessità dell’investimento, oltre a dover evidenziare i necessari collegamenti via trasporto delle merci (via ferro, gomma, ecc ecc). Il provvedimento gentilmente incoraggia inoltre il ri utilizzo di aree inquinate o in stato di abbandono, così come in generale la vicinanza alla rete viaria. Il Gruppo tecnico, incaricato di valutare progetto urbanistico e business plan, dovrà esprimersi entro sessanta giorni dalla presentazione della proposta. Inoltre, nel caso di piccoli Comuni, la palla passa direttamente alla Regione, senza sovraccaricare la burocrazia comunale dei piccoli paesi.

Il passo successivo consisterà ora nell’individuare precisi ambiti territoriali per localizzare gli insediamenti logistici, previa consultazione con la Commissione consiliare. La Gtl, quando il meccanismo sarà in moto, dovrà inoltre relazionare annualmente sullo stato di attuazione degli insediamenti. Si segnala infine tra gli emendamenti, nonostante un malcontento da parte dell’opposizione sul tema ambientale, per il quale si reputa sia stato fatto troppo poco, il giudizio su quanto gli interventi siano sostenibili e l’inserimento, nel perimetro logistico, anche dei data center.

[z.s.]




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