Toscana

locali rinnovati e un progetto da oltre 2 milioni in partenza


Miglioramento sismico dell’edificio, con opere di consolidamento strutturale e l’adozione di soluzioni tecniche avanzate per aumentarne la resistenza in caso di eventi sismici. Parallelamente, sono stati realizzati lavori per migliorare il comfort interno, tra cui cappotto termico e sostituzione degli infissi. Sono questi gli interventi urgenti conclusi all’Ipsia Guglielmo Marconi di San Giovanni Valdarno da parte della Provincia di Arezzo, per un investimento complessivo di 723mila euro (finanziati in parte dalla Regione Toscana).

Così questa mattina, lunedì 2 febbraio, gli studenti e le studentesse hanno potuto rientrare nei locali rinnovati dell’istituto, dotati di spazi moderni, funzionali e pienamente adeguati alle attività didattiche. Presenti all’evento il presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri, la dirigente della scuola professoressa Lucia Bacci, l’assessore regionale Filippo Boni, il vescovo di Fiesole Stefano Manetti, il sindaco del comune di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri.

La scuola è il cuore pulsante della nostra comunità – ha affermato Polcri -. E il luogo in cui si formano competenze e valori. Per questo i nostri interventi sugli edifici scolastici non sono solo un lavoro tecnico, ma una scelta strategica che riguarda tutto il territorio. Il progetto di efficientamento energetico che presentiamo oggi va esattamente in questa direzione. Ridurre i consumi, migliorare il comfort, rendere le nostre scuole più moderne e più resilienti”.

Si tratta sicuramente di un progetto molto importante per l’Ipsia Marconi di San Giovanni Valdarno – ha dichiarato il sindaco Vadi – che risponde alle richieste avanzate alla provincia due anni fa, anche da parte mia, per preservare e migliorare una scuola strategica per San Giovanni e per l’intero Valdarno. Ringrazio la Provincia di Arezzo e il presidente Polcri per essersi fatto parte attiva nella ricerca di risorse e di finanziamenti da dedicare a questa scuola e di aver elaborato un progetto complessivo economicamente oneroso, dopo gli interventi nella porzione di scuola chiusa per motivi di sicurezza”.

“La riapertura dell’Ip Marconi – ha commentato l’assessore Boni – non è solo il ritorno a spazi rinnovati, è la dimostrazione che quando le istituzioni sanno collaborare, anche problemi che sembrano incancreniti possono trovare soluzioni concrete. Gli studenti e il personale della scuola ricevono così ambienti adeguati alle loro esigenze educative, frutto di impegno, responsabilità e tempi rispettati. Questo risultato non è solo tecnico, è un segnale di attenzione verso la comunità scolastica e verso il valore della formazione, che merita sempre cura e dedizione”.

“Esprimo grande soddisfazione – ha detto il direttore generale Luciano Tagliaferriper la conclusione rapida di un intervento fondamentale per l’IP Marconi. La riapertura degli spazi rinnovati dimostra quanto, una collaborazione efficace tra istituzioni, possa trasformare una questione annosa, in un risultato concreto per studenti e personale. Ringrazio la Provincia di Arezzo, per aver mantenuto l’impegno di terminare i lavori in meno di un anno e mezzo, restituendo alla comunità scolastica ambienti adeguati alle esigenze educative”.

 

Altri lavori nell’istituto al via

La Provincia inoltre, ha avviato la fase preparatoria di altri nuovi cantieri, dedicati all’efficientamento energetico e all’adeguamento antincendio, con avvio previsto per la prossima estate. L’investimento complessivo è di 2.15 milioni di euro, finanziato attraverso il programma regionale Toscana Fesr 2021-2027, con contributi Gse e una quota a carico dell’Ente. Il progetto prevede, nuovi infissi ad alte prestazioni, ottimizzazione degli impianti termici, isolamento dell’involucro edilizio, riduzione dei consumi energetici, adeguamenti antincendio e miglioramento delle vie di esodo. Per la Provincia di Arezzo, dunque, investire nelle scuole secondarie del territorio rappresenta un impegno strategico volto a garantire le condizioni necessarie per costruire con fiducia il futuro della comunità.

 


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