locale sequestrato con 800 persone in 120 posti. Scattano i sigilli
Una notte di musica e divertimento che si trasforma in un caso di sicurezza pubblica. È quanto accaduto nell’ultimo fine settimana a Roma, dove i controlli della Polizia Locale di Roma Capitale hanno portato alla chiusura di un locale nella zona Tuscolana, finito sotto sequestro per gravi irregolarità.
Gli agenti, impegnati nelle verifiche sulla movida romana, si sono trovati di fronte a una situazione ben oltre i limiti consentiti. All’interno del locale erano presenti 779 persone, a fronte di una capienza massima autorizzata di appena 122. Un dato impressionante, che tradotto in percentuale significa un sovraffollamento del 638%.
Sicurezza a rischio
Non si trattava solo di numeri. Durante il controllo sono emerse anche carenze nelle misure di sicurezza, un elemento che ha fatto scattare immediatamente l’allarme tra gli operatori.
In un contesto simile, ogni eventuale emergenza – da un incendio a un’evacuazione – avrebbe potuto avere conseguenze gravissime.
Stop immediato e sigilli
Di fronte alla situazione, gli agenti non hanno avuto dubbi: è stata disposta la cessazione immediata dell’attività di pubblico spettacolo e il locale è stato chiuso con l’apposizione dei sigilli.
Il provvedimento è scattato per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 681 del codice penale, in relazione alle norme del TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).
Denuncia per la responsabile
Contestualmente, la responsabile della società che gestisce il locale è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.
L’episodio si inserisce in un piano più ampio di controlli che punta a garantire sicurezza e legalità nei luoghi della movida, soprattutto nei fine settimana, quando l’afflusso di persone aumenta e i rischi crescono.
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