lo studente lo stende con un pugno
ANCONA Entra nel bel mezzo della lezione in una classe diversa dalla sua, il prof lo blocca e lui – uno studente di 17 anni – lo aggredisce con un pugno. Sono gli estremi della ricostruzione dell’episodio avvenuto venerdì mattina al Podesti Calzecchi Onesti di Passo Varano. Nell’istituto scolastico è piombata una Volante della polizia per ricostruire i fatti. Il docente non ha avuto bisogno di accedere immediatamente alle cure mediche, tanto che sul posto non sono nemmeno arrivati i soccorritori del 118. Certo è che la situazione ha creato un certo scompiglio tra le classi e l’eco di quanto avvenuto si è subito propagato oltre le mura scolastiche.
La ricostruzione
Stando a quanto è stato possibile ricostruire, l’aggressione è avvenuta a metà mattina, quando le lezioni stavano procedendo secondo la tabella di marcia in una normalissima giornata scolastica. A un certo punto, il 17enne sarebbe piombato nell’aula di un suo amico, aprendo la porta. Il motivo? Lo voleva semplicemente salutare. Quando il prof che era in classe gli ha spiegato l’inopportunità del gesto e che non poteva interrompere la lezione per una motivazione di così di poco conto, l’alunno avrebbe reagito in maniera violenta. Ovvero, sferrando un pugno contro l’insegnante. Che non ha reagito. La violenza si è materializzata sotto gli occhi degli altri studenti, esterrefatti per la reazione del 17enne.
Immediatamente, a causa della gravità del gesto, è stato lanciato l’allarme al 112, che ha portato sul posto una pattuglia della Volante della questura. I poliziotti, dopo aver dentificato lo studente di 17 anni, hanno ascoltato la versione dei fatti del prof. Ha rifiutato il ricorso a cure mediche. Sarà lui, eventualmente, a decidere se sporgere denuncia contro lo studente. Una volta rientrato l’allarme, le lezioni sono proseguite normalmente. Le Volanti della polizia erano piombate all’istituto scolastico di Passo Varano anche la mattina dello scorso 17 settembre.
Il precedente
L’intero edificio era stato evacuato per la propagazione al piano terra dello spray urticante azionato da una bomboletta. A scuola, oltre ai vigili del fuoco, erano dovuti intervenire i soccorritori del 118, a causa dei malori causati dalla sostanza al peperoncino. Per quel blitz sono state denunciate quattro studentesse di 15 anni. I reati contestati a vario titolo: getto pericoloso di cose, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali. La bravata sarebbe stata premeditata e organizzata, soprattutto sui social. L’ipotesi è che il gruppetto avesse scelto proprio quel giorno per spruzzare la sostanza urticante durante un compito in classe.




