Trentino Alto Adige/Suedtirol

Lo studente cinese disperso non è morto sotto una valanga ma probabilmente per ipotermia – Pusteria Gardena Badia



VAL DI FUNES. Nuovi elementi emergono sul ritrovamento di Huang Peng, giovane escursionista di nazionalità cinese rinvenuto senza vita ieri in quota. Il Soccorso alpino Alto Adige ha diffuso una precisazione per chiarire alcuni aspetti della dinamica, escludendo che il decesso sia stato causato da una valanga.

Secondo quanto ricostruito dopo il recupero della salma, non sono stati individuati indizi che colleghino direttamente la morte del ragazzo a un evento valanghivo. Il corpo è stato trovato in posizione fetale, elemento che porta a ipotizzare un decesso dovuto a stenti o ipotermia, in un contesto ambientale particolarmente ostile.

Un contributo importante alla ricostruzione degli ultimi spostamenti è arrivato dalla macchina fotografica rinvenuta accanto al giovane, che ha permesso di delineare l’itinerario seguito prima della scomparsa, avvenuta lo scorso dicembre.

È probabile che le ricerche effettuate nei mesi invernali non abbiano portato all’individuazione del corpo a causa di una nevicata intensa sopraggiunta subito dopo la scomparsa, che ne avrebbe coperto completamente la presenza. Al momento del ritrovamento, la salma si trovava vicino a una valanga recente, ma senza segni di un coinvolgimento diretto.

A rendere possibile la scoperta sarebbe stato anche l’intervento di un animale selvatico che, attirato dall’odore, avrebbe scavato nella neve creando una cavità. Proprio questa anomalia avrebbe attirato l’attenzione di alcuni scialpinisti di passaggio, che si sono avvicinati individuando così il corpo e dando l’allarme.




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