Lo Stato vende 31 beni: terreni e fabbricati da Cosenza a Reggio
Via libera alla vendita di altri 31 immobili dello Stato in Calabria. Lo ha deciso l’Agenzia del Demanio che proprio nei giorni scorsi ha dato il disco verde a una nuova maxiprocedura di alienazione di cespiti non più confacenti alle esigenze pubbliche e che adesso potranno fruttare una consistente entrata alle casse dell’erario. Nel dettaglio, si tratta di relitti fluviali, terreni, fabbricati che sono passati nella competenza dello Stato tra l’altro da devoluzioni o eredità giacenti.
Le condizioni dei beni cedere vanno da “normali” a “pessime” mentre le procedure di alienazione, che sono partite ufficialmente il 21 novembre scorso, si dovrebbero concludere entro il primo trimestre del prossimo anno. Le zone della Calabria interessate sono diverse: nella provincia di Catanzaro figura nell’elenco Squillace; per il Vibonese ci sono Serra San Bruno e Rombiolo; nel Reggino la città dello Stretto è accompagnata anche da Mammola, Oppido Mamertina, Casignana, Laganadi, Sant’Alessio in Aspromonte e Motta San Giovanni; nel nel Cosentino troviamo Mormanno, Roggiano Gravina, San Fili, Santa Domenica Talao, Corigliano-Rossano, Rende, Terranova da Sibari, Mangone e Laino Borgo.
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