Friuli Venezia Giulia

Lo Stato italiano ha acquistato il Ritratto di Maffeo Barberini

11.03.2026 – 11.30 – Prezioso fiore all’occhiello di una collezione privata, il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini è ora destinato a diventare patrimonio dello Stato italiano. L’opera, attribuita a Caravaggio da Roberto Longhi, è stata acquisita a seguito di una trattativa durata oltre un anno: proprio ieri, presso la sede del Ministero della Cultura, la firma dell’atto d’acquisto ha sancito l’inizio delle procedure amministrative che assegneranno ufficialmente l’opera alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma. Alla firma erano presenti il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il direttore generale Musei, Massimo Osanna, il direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Thomas Clement Salomon, e il notaio Luca Amato. Il capolavoro di Caravaggio, che entrerà presto a far parte delle collezioni di Palazzo Barberini, è oggetto di un investimento da 30 milioni di euro, una delle cifre più consistenti mai stanziate dallo Stato italiano per l’acquisto di un’opera d’arte.

Le ragioni di un tale investimento vanno ricercate nella preziosa rarità dell’opera. Il numero di opere attribuite con certezza al Merisi si limita infatti a circa sessantacinque dipinti in tutto il mondo: di questi, i ritratti sono solo tre. Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini, che raffigura il futuro papa Urbano VIII (1568–1644) nella veste di chierico della Camera Apostolica, costituisce dunque una straordinaria testimonianza della ritrattistica del Maestro, favorendo un’analisi più completa dell’evoluzione del suo linguaggio pittorico tra la fine del XVI e i primi anni del XVII secolo.

L’acquisizione del Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini rappresenta dunque un passo fondamentale dal punto di vista della ricerca e della politica culturale.”Tale acquisizione, insieme a quella, recente, dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, si inserisce in un più ampio progetto di rafforzamento del patrimonio culturale nazionale che il ministero della Cultura continuerà a portare avanti nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rendere accessibili a studiosi e appassionati alcuni capolavori della storia dell’arte altrimenti destinati al mercato privato.” ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Al tempo stesso, l’inserimento dell’opera tra i capolavori di Palazzo Barberini assume un notevole valore simbolico: una volta trasferito, il ritratto potrà infatti dialogare con la  pregiata serie di caravaggeschi conservata presso l’istituzione museale romana.

[b.m.]




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