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Lo sfogo di Leonardo Fabbri: “Troppi insulti sui social, non riesco più a vivere le gare come prima”


Nel trionfale Mondiale indoor di Torun della nazionale azzurra, quella di Leonardo Fabbri è stata la controprestazione più evidente. Settimo nella finale del getto del peso con 20,92 (a fronte di un 22,50 come miglior prestazione stagionale, n.1 delle liste mondiali 2026), il fiorentino ha riversato sui suoi profili social tutta la sua frustrazione.

Lo sfogo

“Dopo Parigi ho sbagliato, sì” scrive Fabbri su Instagram, “me ne prendo la responsabilità.Ma ci sono stati anche altri fattori. E soprattutto c’è stato qualcosa che mi ha colpito più di tutto: gli insulti. Non tanto a me, perché in qualche modo ci sono abituato, ma alla mia famiglia.E da lì qualcosa si è rotto. Da quel momento non riesco più a vivere le gare come prima.Non riesco a divertirmi, a essere leggero, a esprimermi come faccio in allenamento o nelle gare “normali”.Dopo ogni gara c’è sempre qualcuno pronto a dire che sono un coglione,che valgo solo nelle gare della “parrocchia”.Tutto questo per un errore”.

“Un buco nero”

La verità è che sto passando un momento difficile.Un buco nero che non mi permette di essere sereno, né felice.Ma c’è una cosa che non cambierà mai: io non mollo. Ho toccato il fondo tante volte nella mia vita,e ogni volta sono tornato più forte di prima.Sto lavorando ogni giorno per migliorare. Sono ossessionato dal farlo. Il mio mental coach è una persona straordinaria,e insieme stiamo facendo un lavoro incredibile.E sinceramente, mi sono stancato di sentire giudizi anche su questo. Scrivo questo per far riflettere chi commenta, chi giudica senza sapere. Sono bravo a lanciare il peso, sì. Ma sono anche un ragazzo che ogni giorno si impegna nel realizzare i suoi sogni.E come tutti, posso sbagliare.Sbagliare fa parte dello sport.Fa parte della vita.Tutto quello che ho costruito fino ad oggi nasce dalla passione. Per questo sport.Per la vita. E la luce… la rivedrò presto”.

Il commento di Mei

Il presidente della Fidal, Stefano Mei, ha commentato l’episodio durante Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1: “Fabbri? Non sono riuscito a parlargli. Questi ragazzi sono costantemente sotto pressione, lo so bene, ho fatto questo lavoro e so cosa capita nella testa. Ci si aspettava di più da Leo, ma avrà modo di riscattarsi nelle prossime gare. Il problema dei social e dei leoni da tastiera è comune a tutti i cittadini. Chiunque può scrivere qualunque cosa in rete. Leo è un ragazzo molto sensibile, credo che debba fare semplicemente spallucce. Purtroppo viviamo in questo mondo”.

Tamberi e Bruni: “Dimostrerai quanto vali”

Immediati i messaggi di supporto dei suoi colleghi di nazionale Gianmarco Tamberi e Rachele Bruni. Gimbo: “Dimostrerai quanto vali Leo, quando conterà davvero. Ne sono certo. Continua a crederci, non vedo l’ora di festeggiare con te quello che ti meriti. Forza campione”. L’astitsta Rachele Bruni: “Nello sport tutti criticano. Sono tutti campioni, da casa sul divano con le patatine in mano.Chi sa cosa c’è dietro siamo noi, sempre pronti a metterci la faccia e a dare il nostro massimo anche quando purtroppo per “mostri interni” o semplici paure non riusciamo a dare il 100%.Chi fa questa vita sa come stai, sa quanto ci tieni, sa quanto sei forte, ma in primis devi saperlo tu. E te lo dice una che per anni è stata criticata per le mancate performance o per mancati risultati, e posso dirti….CHE PARLASSERO! Amen (Famme fa l’educata)Sei 2M di ragazzone, e penso che le spalle larghe per farti scivolare addosso quello che dicono i leoni da tastiera tu sappia farlo! Ti voglio bene”. Mattia Furlani: “Sei un campione, Leo”. Un cuore da parte di Nadia Battocletti.


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